Baldo e Cappellini

Imprevedibile, inarrestabile, fulminea. Una stagione incredibile quella di Vittoria Cappellini: classe 2002 da Treviso, campionessa italiana di categoria in carica in superG, è stata protagonista di una cavalcata vincente nel circuito istituzionale del Gran Premio Italia. Gara dopo gara è cresciuta, una regolarità ed una solidità che le hanno permesso di essere la junior più veloce del circuito e mettere le mani sulla squadra nazionale. Eccola: «Con il bottino di Sella Nevea mi sono resa conto che potevo davvero far saltare il banco. Proprio all’ultima gara del Gran Premio Italia poi ho vinto la classifica che mi ha dato l’aritmetica dell’ingresso in squadra azzurra C. Non posso dire di averci creduto da inizio stagione, è stata una sorpresa strabiliante. Certo, nel triennio di categoria avevo questo obiettivo. ma raggiungerlo già ora è stato fantastico».

Vittoria in azione

Un amore per la velocità, anche se le discipline tecniche sono servite alla veneta per fare quel salto di qualità. Ancora la neo azzurrina: «E’ stato utile fare gigante e slalom, mi ha aiutato tecnicamente e anche la velocità ha giovato grazie a questo». A guidare il trionfo è stato Mauro Baldo. Il tecnico bellunese, l suo condottiero. «L’anno passato ero con Davide Viel, poi questa stagione nel team con Baldo dove eravamo in quattro ragazze. Lo sci club Drusciè Cortina mi ha dato una grossa mano, l’attenzione verso i Giovani è sicuramente votata all’alto livello. Baldo? Un precisino come me. Mi sono trovata subito bene con Mauro, tanto lavoro e un ambiente sereno. Oltre a Mauro voglio ricordare anche Giacomo Furlan che mi ha seguito e lo fa anche ora con la preparazione atletica. Sono arrivata fresca nel finale di stagione, questo credo proprio grazie ai suoi metodi», ci dice ancora Cappellini. Adesso per Vittoria la nuova avventura in squadra nazionale. Chiude la portacolori del sodazlio presieduto da Flavio Alberti: «Ora si cambia vita. Mi sento che adesso arrivano nuovi stimoli e nuove avventure sono dietro l’angolo. E allora testa sullo sci in maniera completa, l’università per il momento può attendere. Devozione totale allo sci insomma, mio mestiere e mia grande passione. Mi aspettano nuovi allenamenti, nuove compagne e soprattutto…la Coppa Europa».

Cappellini