Camille Rast è partita con il pettorale numero 1 nel gigante di Kranjska Gora, si è seduta sulla sedia del leader e da lì non si è più mossa. L’elvetica ha sciato con la giusta interpretazione la manche tracciata dal tecnico di Alice Robinson (di nuovo fuori, ma subito in difficoltà), con porte molto spostate e a una distanza tra i 26 e i 27 metri.
Serviva continuità, servivano appoggi solidi per non scivolare sul manto duro della Podkoren. Rast è stata la più veloce nei primi due settori e comanda con 33/100 di vantaggio sull’americana Paula Moltzan, che ha voglia di cancellare il doppio zero di Semmering.
Terzo posto provvisorio per la “solita” Lara Colturi, a 37/100 dalla vetta, ancora una bella sciata, costante, essenziale, per restare sempre lì davanti, in posizione di attacco. Ha sciato un centesimo più veloce dell’americana Mikaela Shiffrin, che gigante dopo gigante sta ritrovando i giusti tempismi.
È una gara molto tirata, quanto meno nelle primissime posizioni: Julia Scheib, austriaca che indossa il pettorale rosso, è quinta a 41/100. Poi aumentano i distacchi, con Sara Hector che è sesta a 85/100.
Un’altra prova davvero regolare per Lara Della Mea, che dimostra di aver fatto un passo avanti in gigante e in slalom. È di nuovo in top10, ottava posizione con il pettorale 20, con un ritardo di 1″46.
Non una grande manche per Sofia Goggia: l’azzurra è partita discretamente bene, poi non è riuscita a trovare il giusto feeling arrivando in fondo con 2″64 di ritardo. Fatica anche Asja Zenere, che è a 3″05.
Qualificate anche Ambra Pomarè, brava a occupare la venticinquesima posizione – seconda delle azzurre – Sofia Goggia e Alice Pazzaglia. Fuori dalle trenta Asja Zenere, così come Giorgia Collomb e Laura Steinmair. Ilaria Ghisalberti è 30a. Fuori Anna Trocker.




