Federica Brignone in partenza ©Pentaphoto

Una buona prova per Federica Brignone che nell’ultimo training di Passo San Pellegrino si è presa l’ottavo tempo a otto decimi dall’americana Breezy Johnson, che ha preceduto di 23/100 Ramona Siebenhofer e di 26 la canadese Marie-Michele Gagnon. 

Federica, com’è questa nuova pista?
«Abbastanza facile, le curve ci sono ma non chiudono mai troppo e ti permettono di allungare la linea e lasciare andare un po’, io credo di essere riuscita a farlo nella parte centrale. In alcuni tratti ho però lasciato andare troppo e così ho perso decimi e velocità nel tratto finale, dove invece serve farne per il piano conclusivo». 

Dove si fa la differenza?
«È importante fare velocità nei punti giusti, lasciando andare e non rimanere attaccati agli spigolo. In cima e alla tripla bisogna portare fuori velocità, stessa cosa sul muro finale che lancia per il piano che porta al traguardo». 

Federica Brignone ©Pentaphoto

Cosa dici della tua prova?
«A volte sono troppo gigantista, oggi ho provato a fare la discesista. Ho commesso qualche errore, ma ho fatto una buona prova; sono contenta, in questa discesa pensavo di non essere competitiva. La pista è bellissima, abbiamo fatto due settimane a Cortina, ora una qui: siamo fortunatissime perché siamo in Italia e inoltre abbiamo condizioni ottime di tempo. Io spero che il terreno cominci a muovere un po’ e che diventi sempre più difficile». 

Parti con quali ambizioni?
«Sono qui per fare un finale di stagione in cui riesco a mostrare in gara quello che sto facendo in allenamento. Ultimamente si è visto a tratti, è da metà gennaio che scio bene, purtroppo in gara non sono mai riuscita a metterlo in pratica, se non a Crans Montana e in qualche pezzo di manche qua e là. Penso di aver dimostrato che ho cambiato sciata da inizio stagione». 

Che stagione è stata finora?
«Pesante dal punto di vista del contorno. L’ho vissuta in modo molto stressato e spero di vivere questo finale in tranquillità e serenità, in gara e fuori. A inizio stagione tutto è stato un peso, ora voglio gareggiare perché mi fa piacere e stare in giro perché mi piace». 

Questa mattina?
«Ho fatto slalom sull’altro versante di Passo San Pellegrino, prima della prova della discesa».