Azzurri in crescita nella seconda prova sulla Strief: secondo Marsaglia, quarto Paris. Kriechmayr il più veloce

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Secondo allenamento sulla Streif in vista della due giorni di discesa. Best crono per Vincent Kriechmayr: 1.55.48, quasi un secondo meno dell’1.56.89 di Cochran-Siegle di mercoledì. Gli azzurri ci sono: secondo Matteo Marsaglia con un +44 («Ho quasi meno problemi a scendere dalla Streif piuttosto che a stare in piedi. Dopo Bormio mi sono inchiodato, sono stato costretto a due settimane di stop. Ho rimesso gli sci proprio a Kitzbühel, sono soddisfatto della mia prova, anche se la gara è decisamente un’altra cosa. La pista mi sembra meno difficile rispetto agli ani scorsi e per me è megloio, spero si abbassi di qualche grado la temperatura per le gare per rendere la neve leggermente più dura, ma siamo pur sempre a Kitzbühel»), che precede di un centesimo Max Franz, mentre a 84 centesimi c’è Dominik Paris («Penso di avere fatto un passo in avanti rispetto a mercoledì. Ho provato a spingere maggiormente soprattutto nella parte alta e in quella centrale, sotto devo ancora raddrizzare qualche curva e curare meglio qualche movimento. Le condizioni sono un po’ diverse dal solito perchè fa caldo e c’è tanta umidità. Le gare di Bormio mi hanno dato quella fiducia che cercavo, ultimamente sono riuscito ad allenarmi tanto, qui c’è sempre un’emozione diversa rispetto ad altre piste, certamente conoscere bene i segreti di un tracciato come questo mi aiuta, anche se non vuol dire che è più facile»). Quinto Carlo Janka, ma il distacco sale già oltre il secondo. Florian Schieder è sedicesimo, mentre Christof Innerhofer (al primo giorno sulla Streif: «Sicuramente sono sceso soprattutto per capire le mie condizioni fisiche, la pista è bella anche se la neve è più facile. A me manca la gamba, il fiato, l’aggressività, prima di arrivare sul muro finale è cambiato il passaggio, perchè ci sono due curve che girano maggiormente rispetto al passato. Oggi ho osservato soprattutto i cambiamenti, ci mettiamo in gioco come sempre, ma qua per me l’obiettivo è soprattutto quello di fare chilometri») si è piazzato trentanovesimo, Davide Cazzaniga cinquantesimo, Emanuele Buzzi cinquantatreesimo e Pietro Zazzi cinquantaquattresimo. Spaventosa caduta per Johan Clarey, proprio nel finale finisce nelle reti, per fortuna, sembra senza conseguenze.
Venerdì (recupero della discesa di Wengen) e sabato si fa su serio: si parte alle 11.30.

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