Austria, allarme slalom. Liensberger: «Levi? Non era la nostra giornata. Pensiamo alla prossima»    

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Se Sparta piange, Atene non ride. Svizzera e Austria sono uscite un po’ con le ossa rotte dallo slalom di Levi, per carità solo il primo di una lunga serie, dieci stagionali. Ma la debàcle delle due principali potenze sciistiche fa rumore, soprattutto quando là davanti, in cima alla graduatoria, si trovano nazioni come Stati Uniti, Albania, Germania, Croazia, Slovenia.

La migliore del Wunderteam è risultata Katharina Liensberger, decima, ma a oltre tre secondi da Shiffrin. A punti anche Truppe, Huber, Hörhager e Gallhuber, ma tutte nelle retrovie: «La seconda manche mi è stata più favorevole – ha commentato la leader del team austriaco, per altro 14ª  dopo la prima manche, Liensberger, all’ORF -. Ho cercato di spingere fin dall’inizio. Ci sono state curve che erano più simili a quelle di una gara vera, le terrò a mente». Il risultato dal punto di vista austriaco è «assolutamente deludente. Non era la nostra giornata. Non possiamo permetterci di essere tristi troppo a lungo, la prossima gara è alle porte. Non vediamo l’ora di andare a Obergurgl».

Katharina Truppe e Katharina Huber si sono classificate ex aequo al sedicesimo posto (a +3,66) . Truppe definisce la prima manche «brutta», nella seconda trova alcuni «aspetti positivi», ma è comunque insoddisfatta: «Ho preteso troppo da me stessa, devo tornare a essere più calma. C’è molto da fare in vista di Gurgl», afferma l’atleta carinziana. Huber è dispiaciuta per la ricaduta dal nono posto a metà gara: «Volevo spingerla giù, sono diventata troppo impetuosa. È una lezione che ho imparato». Non ci si può permettere di commettere errori, ora bisogna continuare a lavorare: «Siamo state battute, è vero, ma abbiamo performato al di sotto del nostro valore. Restiamo in forma, ma a Levi non siamo riuscite a dimostrarlo».

Lisa Hörhager si è classificata al 23° posto, retrocedendo nettamente dal decimo posto di metà gara: «È bello vedere dove posso arrivare quando riesco a fare davvero una buona gara. Sono soddisfatta, voglio arrivare costantemente tra le prime 30». Katharina Gallhuber si è classificata al 24° posto. Non si sono qualificate per la seconda manche Natalie Falch (43°) e Franziska Gritsch (56°).

Katharina Truppe durante il vittorioso slalom di Are © Agence Zoom

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