Si è chiuso un cerchio, per Atle Lie McGrath. Grazie all’ottavo posto ottenuto nell’ultimo slalom di Coppa del Mondo, ieri a Hafjell, il norvegese ha vinto la coppa di specialità per la prima volta in carriera. Lo ha fatto al termine di una stagione notevole tra i rapid gates, nella quale ha vinto tre gare (Kranjska Gora, Wengen e Alta Badia) ed è salito sul podio in altrettante (Schladming, Adelboden, Gurgl). Quando non è uscito, inoltre, McGrath è sempre arrivato tra i primi otto in questa stagione.
Tuttavia, poche settimane fa il norvegese ha anche buttato alle ortiche il più importante appuntamento stagionale, uscendo nella seconda manche dello slalom olimpico a Bormio. A metà gara aveva rifilato oltre mezzo secondo a Loic Meillard (poi medaglia d’oro) e quasi un secondo a tutti gli altri. McGrath, nella scena forse più famosa di tutte le Olimpiadi, subito dopo l’inforcata ha lanciato i bastoncini fuori dalla pista, si è tolto gli sci ed è andato a piangere, sdraiato nel bosco.
Anche ieri, dopo aver vinto il suo primo cristallo, si è sdraiato sulla neve, fissando quel premio che significa così tanto per lui. Pochi mesi fa, infatti, McGrath ha affrontato una sfida durissima: fare i conti con la scomparsa dell’amato nonno, che tutti chiamavano Fafao e fu il suo mentore. E l’uscita nello slalom olimpico, quando la medaglia d’oro sembrava così vicina, non ha aiutato.

Alcune settimane dopo, però, riesce a redimersi. In un post su Instagram, il giorno dopo la vittoria del cristallo di slalom McGrath scrive: «Tutto succede per un motivo. Questo è stato il motivo per cui ho continuato a testa bassa a crederci, anche se è stata durissima. Mai mollare e mai smettere di sognare. So che è ciò che il mio Fafao mi avrebbe detto».
Dopo aver vinto il cristallo, McGrath si è commosso parecchio e ha abbracciato l’amico di lunga data Lucas Pinheiro Braathen. Il brasiliano nativo di Oslo ha chiuso la stagione al secondo posto in classifica generale e vincendo la classifica di gigante. È stato anche uno dei rivali di McGrath per la vittoria del globo in slalom.

Parlando coi media internazionali dopo la vittoria della classifica di slalom, McGrath ha detto che le settimane delle Olimpiadi sono state «tra le più dure e le più gratificanti della mia vita. Mi manca molto mio nonno, mi piacerebbe molto che fosse qui. Ma so che mi sta guardando. Ci sono tantissime persone che dovrei ringraziare, che mi hanno consentito di essere qui in questo momento. Spero questo dimostri che, anche se sei nel tunnel più buio della tua vita, puoi sempre arrivare dall’altra parte e vedere il sorriso, vedere il sole».
Senza mezzi termini, McGrath definisce la giornata di ieri «il più bel giorno della mia vita. Vincere un cristallo è molto difficile, e farlo per la prima volta in casa… Nelle ultime settimane ho fatto fatica a dormire, a mangiare, perché sapevo che questa giornata sarebbe potuta arrivare. Non riesco nemmeno a descrivere tutto questo».




