Aspen: a Stuhec discesa e coppa, con merito. Goggia terza in gara e seconda in libera

Giusto così: Ilka Stuhec si prende tutto sulla Ruthie’s Run / America’s Downhill, suggellando una stagione inimmaginabile nemmeno nei suoi pensieri più ottimisti: vittoria ad Aspen, la settimana dell’annata, la quarta in libera, podio numero undici (anche in carriera), coppa di discesa in cassaforte, che va ad aggiungersi a quella di combinata alpina, podio finale nella classifica generale. E domani potrebbe arrivare anche quella di superG, Tina Weirather permettendo.

Ilka Stuhec e Peter Fill ad Aspen con le 'coppette' di discesa (@Atomic Gepa)
Ilka Stuhec e Peter Fill ad Aspen con le ‘coppette’ di discesa (@Atomic Gepa)

STAGIONE TOP – Si merita tutto, perché dopo una carriera folgorante da junior, qualche infortunio di troppo, le difficoltà trovate in squadra, quest’anno, cambiando materiali e rinforzando il suo team privato (con mamma skiman, anzi skiwoman, pardon), è esplosa in tutto il suo talento, in realtà ben noto da tempo agli addetti ai lavori, anche in slalom e gigante, arrivando a conquistare cinque discese su nove disputate, titolo iridato compreso e piazzandosi sempre tra le prime otto con il contorno di altri due podi, in libera. Onestamente difficile fare meglio di così e difficile batterla, soprattutto su piste che presentano un tratto iniziale mosso, di pura scorrevolezza, come quella del Colorado, anche per sua maestà Vonn. Ma il suo trionfo non è stato costruito solo sui piani, anzi: la slovena ha dimostrato di saper sciare in maniera ottimale anche nei tratti più difficili, a livello delle migliori, in un crescendo di condizione e fiducia, vincendo in superG, combinata alpina e piazzandosi tra le migliori dieci in slalom a Maribor! Succede nell’albo d’oro della coppa di specialità a Lindsey Vonn, che l’ha conquistata otto volte nelle ultime dieci stagioni (l’unica in grado di batterla era stata Maria Riesch).

Lindsey Vonn, Ilka Stuhec, Sofia Goggia sul podio dell'ultima discesa stagionale ad Aspen (@Atomic-Gepa)
Lindsey Vonn, Ilka Stuhec, Sofia Goggia sul podio dell’ultima discesa stagionale ad Aspen (@Atomic-Gepa)

PODIO – Con lei sul podio, come a Jeongseon anche se a parti invertite, le solite sospette, e attese alla vigilia, Lindsey Vonn e Sofia Goggia, la quale regala tre record in una volta sola: dodicesimo podio stagionale, 38esimo per l’Italia maschi compresi (come nel 1996-’97) e 1.117 punti in classifica generale, a superare il primato di 1.100 stabilito da Karen Putzer nell’annata 2002-2003, anche se in 32 gare, mentre quelle previste quest’anno sono 37. Da oggi è la bergamasca l’atleta italiana capace di ottenere più punti in una singola stagione di Coppa. Inoltre è ora sicura del podio finale nella classifica generale (seconda azzurra a riuscirci dopo la già citata Putzer), resta da capire se al secondo o terzo posto.

Sofia Goggia, 12 podi per lei in stagione (@Atomic Gepa)
Sofia Goggia, 12 podi per lei in stagione (@Atomic Gepa)

RISULTATI

GARA – Alla fine, dopo la prova maschile, e con temperature superiori ai 4° al parterre, la neve (salata) ha comunque tenute decentemente, consentendo la disputa di una gara in discesa regolare. Bene ha fatto Ilka Stuhec comunque a scegliere il pettorale numero 1. La slovena si è imposta con il tempo finale di 1’36’’95, realizzando il miglior tempo nel primo e terzo parziale, e difendendosi sulle cinque porte singole del muro, sicuramente il tratto più tecnico del pendio. Il tracciato si è dimostrato bello, completo, con una parte iniziale di pura scorrevolezza, ma ricca di salti e dossi, un ‘supergigantone’ centrale, una traversa e una doppia (fondamentale per la velocità) che immetteva nella parte conclusiva, comunque ancora da lavorare soprattutto nel dosso che portava al traguardo. Ilka ha vinto la gara nella parte alta, d’accordo, ma non è stata da meno in fondo. Successo limpido e meritato. Lindsey Vonn, che probabilmente non è nemmeno al 70% del suo potenziale, nonostante qualche inclinazione pericolosa soprattutto nelle curve verso sinistra, già vista in stagione e che le è costata anche più di un’uscita, ha staccato il miglior tempo nel tratto finale, sciato molto bene sul muro e alla fine s’è presa il secondo posto e il 130esimo podio in Coppa del Mondo, nonostante non possa essere contenta della piazza d’onore a 0’’66 dalla vincitrice, conoscendo la sua fame di vittoria.

Il podio della discesa libera femminile di Sankt Moritz ©Agence Zoom
Il podio della discesa libera femminile di Sankt Moritz ©Agence Zoom

GOGGIONA – Per Sofia Goggia un terzo posto che va a incrementare il bottino di podi in stagione (ora sono 12, sempre più record, ma non è finita), conferma la seconda piazza nella graduatoria di specialità dietro Stuhec (primo podio in carriera in una classifica di specialità), ma lascia un pizzico di amaro in bocca per la gara in sé. Perché la ‘Goggiona’, staccata di 0’’80 all’attacco muro, sciando comunque meglio che in prova in alto, ha poi fatto segnare il miglior parziale nella parte tecnica, recuperando metà svantaggio a Stuhec, prima di commettere però una spigolata sulla quarta porta singola del muro, compromettendo poi il resto della gara. Terza, alla fine, a oltre un secondo. Il tutto nulla toglie alla sua stagione straordinaria, ma l’obiettivo per il 2017-2018 sarà quello di ripetere il più possibile gare come Cortina o Jeongseon (almeno in superG), dove errori non ne sono stati commessi e al limite semplicemente qualche avversaria (vedi Lara Gut in Veneto), è stata più brava, anche se di poco. E a quel punto pioveranno più vittorie. Il record di punti e podi certificano comunque definitivamente l’esplosione di un talento atteso e sbocciato in ritardo solo a causa di troppo infortuni alle ginocchia, nonché l’esplosione di un personaggio che a livello mediatico ha lasciato il segno, anche in terra straniera. Restando sana, come ovviamente le auguriamo, Sofia potrà regalare ancora enormi soddisfazioni allo sci italiano femminile, anche perché quella che si sta concludendo, a 24 anni, è solo la sua seconda stagione piena nel circuito maggiore. E per l’Italia in rosa c’è un altro record da celebrare: i podi ottenuti nell’annata sono 21 (12 di Sofia, quattro con Federica Brignone, due con Marta Bassino ed Elena Curtoni, uno con Manuela Moelgg), con il contorno di 70 posizionamenti top10, primato assoluto in 51 edizioni di Coppa del Mondo. E primo posto nella classifica per Nazioni, mai conquistato in passato, sempre più vicino. Con tre gare ancora da disputare. Complimenti a tutti, ragazze e staff.

Worley, Brignone e Bassino sul podio a Kronplatz in gigante (@Zoom agence)
Worley, Brignone e Bassino sul podio a Kronplatz in gigante (@Zoom agence)

ALTRE – Tornando alla gara, quarto posto per Tina Weirather, che domani si giocherà la coppa di superG con la ‘solita’ Stuhec, quinta Laurenne Ross, in crescendo dopo il quarto posto in libera a Jeongseon, sesta Scmidhofer, settima Tippler, ottava Rebensburg, nona un’ottima Johanna Schnarf, sette volte tra le prime dieci in otto discese disputate in stagione, decima Scheyer, classe ’94, alla terza top 10 stagionale e vincitrice ad Altenmarkt-Zauchensee. Quindicesima e ultima atleta a punti Verena Stuffer, 18esima Federica Brignone, attesa alla prima top 10 in libera dopo il quinto posto nella seconda prova, ma giò troppo in ritardo dopo i primi due intermedi; ultima la campionessa iridata junior Merryweather.

Johanna Schnarf al sorteggio dei pettorali (@Zoom agence)
Johanna Schnarf al sorteggio dei pettorali (@Zoom agence)

CLASSIFICHE E APPUNTAMENTI Ilka Stuhec conquista dunque la Coppa di discesa per la prima volta in carriera con 597 punti, Sofia Goggia, bravissima, termina seconda a 460. Terza l’infortunata Lara Gut, sesta Johanna Schnarf. Nella graduatoria generale guida Shiffrin con 1.523 punti, Stuhec è seconda con 1.242, Goggia terza a 1.117. Queste tre atlete non possono essere più raggiunte e chiuderanno sul podio nella classifica finale, resta da capire in quale ordine.

Mikaela Shiffrin (@Zoom agence)
Mikaela Shiffrin (@Zoom agence)

 

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