Riccardo Tonetti ©Pentaphoto

La mini-combinata: un minuto di discesa, 40 secondi di slalom. E con una neve non barrata, passaggi segnati. Ci risiamo, il Mondiale svedese prosegue con la piega dei giorni scorsi: neve e vento che costringono a cambi di programmi, posticipi e partenze abbassate. Condizioni che non sono uguali per tutti.

Riccardo, una bella gara. Però…
«Dispiace essere quarto a un Mondiale, quei centesimi bruciano un po’: un legnetto. Ho fatto una bella gara, sia in discesa, sia in slalom».

Lo slalom?
«È un peccato perché oggi che avevo fatto una bella discesa, si è rivelato uno svantaggio perché poi nella run di slalom sono partito indietro: la pista era quella che era, peccato che a un Mondiale non siano riusciti a fare qualcosina di meglio. Non è per fare polemica, però fai una super-discesa, sei davanti agli slalomisti e poi ti accorgi che sarebbe stato meglio essere lì con loro e partire più avanti in slalom».

Hai preparato bene l’appuntamento?
«Sì, ci abbiamo creduto e mi sono allenato tanto e bene, peccato sono stato due decimi più lento».

Le tue prossime gare?
«La prima è andata bene e guardo con fiducia alle successive. Domani farò il team event, ma sarò di supporto ai due giovani: ci crediamo. Sarò in partenza per ogni evenienza, speriamo vadano forte loro, io sarò di aiuto».

E per il gigante?
«È un’altra bella gara, ho provato la neve e la pista: in allenamento andava bene, ripartiremo con lo spirito di oggi».

Torniamo alla combinata, hai visto lo slalom in tv?
«In partenza avevamo il monitor, ho visto Schwarz partito qualche numero davanti. Ho notato qualche segnetto, ci siamo comunque allenati con i francesi ed eravamo preparati alle figure strette. Sono partito male le prime tre o quattro porte, mi è mancato l’appoggio: forse ho perso lì quei due decimi».

La combinata è per gli slalomisti?
«Se guardiamo la gara di oggi non c’è chance per i discesisti, lì davanti siamo in sei, sette slalomisti. È stato molto bravo Caviezel, ha fatto una grande manche e ha espresso una bella sciata per essere un discesista».

Cosa dici di Domme?
«Ci siamo allenati sul liscio e sul duro e da me prendeva circa un secondo, non i tre che ha preso oggi. In condizioni così, loro fanno ancora più fatica, cambia tutto».

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