Sofia Goggia ©Pentaphoto

Le temperature sono cambiate, sono aumentate ad Åre, sede di un Mondiale finora iniziato nel migliore dei modi per i colori azzurri. Ovunque ti giri, quando scoprono che sei italiano, iniziano a parlare delle medaglie di Goggia e Paris. Oggi si respira aria di tranquillità a Nord della Svezia. Non si assegnano medaglie, ma si scende in pista solo per i training della discesa. C’è chi tira e chi invece controlla, chi fa selezione come l’Austria, chi salta una porta e chi invece non si crea problemi e prende quel che viene.

Ai vertici della prova femminile, che si snoda sulla WM Strecke lunga 1570 metri, c’è l’austriaca Stephanie Venier, ‘asteriscata’ per salto porta. Ha concluso con il crono di 1’02″66, subito avanti alle due grandi favorite per la combinata alpina di domani: l’elvetica Wendy Holdener (9/100) e l’austriaca Ricarda Haaser (19/100), pari merito con la compagna di squadra Tamara Tippler. 

Quindicesimo tempo per una Sofia Goggia davvero tranquilla e serena, che ha addirittura provato un paio di sci nuovi perché «tanto c’è ancora una prova». Nadia Fanchini è 18a, Nicol Delago è 19a. «Le condizioni cambiano tutti i giorni, bisogna essere bravi ad adattarsi – dice Delago -. Oggi abbiamo fatto linee un po’ più abbondanti». Francesca Marsaglia è 27a, Federica Brignone è 37a e Marta Bassino 42a. 

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