Un ottavo posto che conta quello di Guglielmo Bosca nel superG sulla Li Zeta, la prima di Livigno. Gugu, ottavo già a Copper Mountain, si ripete sul pendio livignasco dimostrando di essere davvero competitivo. Dopo il passo falso di Gardena, il classe ’93 riesce ad interpretare con efficacia il tracciato. Un periodo difficile per un problema al ginocchio, che lo ha obbligato dopo il superG gardenese a saltare la discesa. Un altro risultato significativo, sempre regolare Bosca, fra i più forti interpreti al mondo di superG. Si è maciullato una gamba nel 2017, oltre ai diversi infortuni e accalchi che condizionano i ragazzi che sciano ad alto livello, ed eccolo oggi davanti.

«Sono davvero contento dal momento che ho problemi al ginocchio sinistro. Tengo duro in questi giorni, faccio fatica a salire le scale, ma riesco a essere competitivo. In Colorado e a Livigno ho sfiorato per 17 e 19 centesimi il podio. Rimango nei primi dieci al mondo, mi sento competitivo non solo per confermarmi sul podio ma anche per vincere. Gennaio sarà un mese fondamentale, poi a febbraio le Olimpiadi a Bormio proprio qua vicino».




