Passano gli anni non cambia la musica. In gigante Ted Ligety è sempre davanti. Si sono ridotte le distanze, almeno tra i tre ‘maghi’ delle porte larghe, ma la classifica non cambia. Lo statunitense si è imposto oggi con un vantaggio di 79 centesimi su Alexis Pinturault e du 1.02 su Marcel Hirscher. Quasi come un anno fa dunque sl Rettenbach, con Pinturault al posto di Moelgg.

AZZURRI – Male la spedizione italiana a Soelden, dopo la debacle delle donne, non sono andati meglio gli uomini con Massimiliano Blardone diciassettesimo (+ 3.27), Manfred Moelgg venticinquesimo (+ 3.58) e Florian Eisath ventiseiesimo (+ 3.66). Tutti gli altri non si sono classificati per la seconda manche e Simoncelli è saltato, sempre nella prima.

TOP TEN – Al quarto posto due atleti: Steve Missillier (Fra, + 1.73) e Aksel Lund Svindal (Nor), poi, nell’ordine, Marcus Sandell (Fin, + 1.82), Thomas Fanara (Fra, + 2.08), Richard Cyprien (Fra, + 2.16), Mathieu Faivre (Fra, + 2.18), Philipp Schoerghofer (Aut, + 2.30). Impressionante la prova dei francesi con cinque atleti nei dieci, complessivamente la squadra da battere in gigante. Diciannovesimo a 3.39 Bode Miller, al rientro in Coppa del Mondo dopo quasi due anni di stop. Undicesimo Ivica Kostelic, tredicesimo Benjamin Raich, fuori nella secondo manche Felix Neureuther.

20 COMMENTI

  1. quando ho letto le dichiarazioni dei nostri allenatori prima di Soelden, che ammettevano la preparazione in ritardo imputando la colpa alla giornata dedicata allo sponsor, ho subito capito che aria tirava.
    In quanto a scuse, siamo sempre da podio.

    Non è che i problemi sono proprio lì?

  2. Sapientini! un po' di regolamenti? non puoi far correre chicchessia in coppa del m ondo…. al massimo uno fuori dai 100 al mondo.
    Casse, che scarsa memoria! 2 anni fa ha fatto 3 qualifiche in Gs coppa del m ondo…. quindi… non pirla…. e che magari si sia scelto di portarlo al gs tramite le discipline veloci essendo un fior fior di supergigantista è così una cazzata!?!
    Un po' di buonsenso….

  3. A forza di legnate sul muso alla Ferrari hanno capito che il loro metodo/progetto è sbagliato e dall'anno prossimo promettono di cambiare il risultato,ho poca fiducia ma lo spero,così come della nostra nazionale.
    I senatori (atleti)che tengono "la carega"è sempre stato uno dei problemi della ns.nazionale di sci,frutto di rendite di posizione che sono l'espressione del ns.modo di pensare italiano,partendo dalla politica e tutto ciò che ne segue a cascata.
    Manca quindi un progetto sul quale poter investire,dove per un normale avvicendarsi l'atleta meno performante lascia spazio a nuovi inserimenti,i quali a loro volta a ruota lo lasceranno ad altri ancora,alla ricerca di colui che per stato di forma o talento può tenere la posizione.
    Stà a vedere che tra un pò anche nello sci ci nominano un governo tecnico…..lol

  4. Trovo pienamente condivisibili le tesi di Ciccio sul “disboscamento”. In Gigante, se guardiamo bene, sono anni che vediamo apparizioni sporadiche (due, tre gare) di qualche gigantista puro: ricordo ormai lontano Omar Longhi, Adam Peraudo, Antonio Fantino, che poi per i motivi più diversi nessuno di loro ha potuto continuare. A quel punto si è pensato di far gareggiare solo i velocisti (nazionali); risultato degli ultimi quattro anni: quasi 50 convocazioni e due sole qualifiche di Casse, gli altri non pervenuti. Strano vedere che lo sci alpino sia l’unico sport in cui si pensa che a livello mondiale si possa eccellere senza allenarsi nella specifica disciplina con continuità e costanza. Ve lo immaginate nel nuoto un dorsista che fa rana ai mondiali o in atletica un mezzofondista che fa velocità? Farebbe sorridere, nello sci alpino no, viene preso seriamente: in questi giorni ho letto i tanti sostenitori di Casse in GS. Bene! Concordo ma non come riempitivo (a Beaver Creek tanto per non andare lontani): ok se il "ragazzo" (che ormai ha 24 anni e quindi entra nella piena maturità sportiva) è disponibile a fare tre discipline cosa che ignoro (lui si è sempre definito velocista puro). Lo scorso anno 16 posti di contigente lasciati vuoti: poi qualcuno dice che chi riesce in CE non è detto che poi riesca in CdM. Lapalissiano! Allora perché non aver provato con continuità su uno o due nomi? Perlomeno ci togliamo il dubbio. E poi non è che ci sia la fila di pretendenti e per anni sarà cosi, quindi (altro luogo comune dell’ambiente dello sci) nessuno si brucia; e per sfatare un altro caro luogo comune (va in CdM chi può ambire alla qualifica): tranne i fuori classe, tutti, dico tutti, fanno almeno un anno di assestamento dove si qualificano se va bene due volte.
    Un auspicio: a quando dei dirigenti “dirigenti” e dei tecnici “tecnici” e non l’obbrobrio dell’ibrido tecnico-dirigente? Magari proveniente anche fuori dall'ambiente troppo provinciale dello sci.

  5. condivido in pieno il discorso di ciccio! Dopo questo week end da "paura" di soelden si è evidenziato che in italia manca totalmente una progettualità a lungo termine. si continua a puntare sempre e solo su quegli atleti (pochi) che secondi Ravetto possono fare medaglia a Sochi e ci si disinteressa totalmente delle nuove leve.
    A tal proposito volevo far notare una cosa, che ora siamo qui a guardare i giovani delle altre nazioni che arrivano nei 30 di coppa del mondo DIMENTICANDOCI che i nostri giovani (casse, borsotti, dealiprandini, nani) sono arrivati a fare risultato nei 20 o addirittura nei 15 di coppa del mondo ben prima degli altri pari età starnieri, e questo quando ancora non facevano parte in pianta stabile del gruppo di coppa del mondo, addirittura quando erano in squadra B (vedere il siti FIS per credere)
    forse se avessero investito di più in questi risultati oggi avremmo anche noi atleti giovani e forti in coppa del mondo…invece siamo qui a guardare gli altri come se fossero marziani e a spererae che i nostri giovani prendano i 30!!

  6. Non bisogna assolutamente dimenticare che esistono i così detti talenti naturali contraddistinti dalla continuità ai massimi livelli (se ne parla davvero poco),quelli a cui viene bene tutto e difficilmente sbagliano…inutile fare nomi presenti o passati no?
    Non è comunque un alibi per gli altri, questo dato di fatto.
    Quando sono al massimo della forma, manca sempre e comunque quel talento naturale, quell'extra che non ha bisogno di essere coltivato e non si acquisisce con la preparazione.
    Succede in tutti gli sport.
    I "comuni mortali" devono prepararsi al meglio per essere pronti quando "il talentuoso" sbaglierà per qualche motivo.
    Per quanto riguarda gli azzurri non c'è un polivalente,non fa parte delle nostre coltivazioni e forse neppure del nostro modo di pensare, abbiamo comunque dei talenti (da far lavorare tranquilli) in alcune specialità.
    Quando arriva una vittoria rasserena l'ambiente.
    E' molto brutto vedere sia quanta poca fiducia possa generare una sconfitta, sia quanto poco basti per rallegrare tutti, e far ripartire "il carro",che se è quello del vincitore è sempre affollato.
    Credo che il meglio che l'Italia ha a disposizione sia in quella squadra che presenta e che gli allenamenti definiscono.
    Non è che vincere una gara FIS o una competizione in un altra categoria voglia dire essere pronti al confronto al livello massimo.
    Ad esempio molti che figurano bene in Coppa Europa, che non è certo facile, non arrivano a dire la loro in Coppa del Mondo.
    Ognuno di noi vorrebbe il suo pupillo tra i prescelti senza tener conto che potrebbe non reggere il confronto,senza pensare che potrebbe "farsi male".
    C'è chi è pronto, chi sembra pronto e come dicevo all'inizio, nasce pronto.
    Ognuno faccia il suo lavoro e lasci fare altrettanto agli altri.

  7. Caro Markussss, il problema è proprio non voler capire le responsabilità di Ravetto. Non è un DT che prende in gestione gli atleti alla vigilia delle gare, ma con i suoi collaboratori, presumo, ne gestisca l'attività e ne monitori giorno per giorno la preparazione. Lungi da me contestare le qualità tecniche dell'allenatore Ravetto, ne contesto la mancata programmazione, il mancato tentativo di effettuare un cambio generazionale, l'aver voluto a più riprese l'anno passato preferire correre sotto contingente piuttosto che investire su uno o due giovani. Tu parli di disponibilità di legna, lui ha bruciato gli alberi a disposizione senza piantarne degli altri…. In Federazione è ovvio e chiaro che la pensino come te, anche se poi sono difficili da comprendere le spese per la formazione di gruppi giovanili ai quali da anni non si cerca o non si prova ad attingere. I successi dei velocisti rafforzano la posizione del DT però dovremmo tutti essere obiettivi nel riconoscere che tali vittorie spesso arrivano grazie anche a fattori esterni (lo sci, le capacità del singolo skiman, il vento, il sole). Ho sempre sentito parlare quando si perde in DH di sci poco scorrevoli, di condizioni di neve sfavorevole, ma mai quando si vince di sci performanti e di condizioni climatiche favorevoli. In GS ed in SL questi aspetti influiscono con minor rilevanza sul risultato, da cui il ritorno al discorso di programmazione e scelte. Qualcuno crede che Vettel sulla Ferrari avrebbe vinto quanto sulla Red Bull? Mentre a Bolt se cambi le scarpe vince lo stesso!! A sci invertiti, tra Pinturault ed uno qualsiasi dei nostri in GS ci sarà sempre lo stesso distacco, mentre in DH il cambio materiale comporterebbe notevoli cambiamenti di classifica. Qual'è il futuro che ci ha programmato il ns DT? Cosa ha seminato? Su quali giovani ha puntato? Non mi si dica che manca la qualità di base! La qualità la si può migliorare, se ciò non fosse bisognerebbe aver la capacità di saper riconoscere i propri limiti. Mi domando ancora oggi, il senso della presenza di Deville (che stimo enormemente) a Solden, una eventuale qualifica l'avremmo vissuta come un jolly che ci potesse aprire a nuovi orizzonti? Non posso credere al fatto che tra gli atleti gestiti da Serra o Salvadori non ce ne sia uno, DICO UNOOOO, al quale cominciare a dare qualche chance. Se così non fosse mandiamoli tutti a casa così potranno allenarsi con i loro gruppi sportivi – comitati e/o Sci Club e la federazione potrebbe investire il risparmio in PROGETTI. L'amara conclusione è che siamo un paese di vecchi, gestito da vecchi (chi scrive è molto vicino ai sessanta…) dove anche un'attività che dovrebbe prevalentemente riguardare i giovani viene gestita con logiche politiche e di palazzo, pertanto retrograde e prive di qualsiasi logica di progettualità.

  8. non capisco cosa c'entri Ravetto. questi sono uomini e donne, sono loro che scendono in pista. Mica Ravetto. Lui è un allenatore e un DT con i fiocchi, ma deve fare fuoco con la legna che ha. e secondo me in questi anni ha fatto davvero dei bei fuochi, perché la legna era proprio così così

  9. …Neureuther si fa l'estate senza sciare (dopo essere stato operato alla caviglia), rientra e se non si apriva l'attacco faceva la sua gara più che dignitosa. Miller rientra dopo un anno senza sciare (e senza aver fatto una stagione con la nuova raggiatura), dimagrito, e fa la sua gara. I francesi sono quasi tutti nei 15. E noi continuiamo ad andare male sui piani (la canzone è anche vecchiotta…), a non entrare decisi e ad avere problemi di ogni genere (P.S. perché non hanno provato la pista come gli altri?).
    Sempre forza azzurri ma… che palle!

  10. ho letto/ascoltato i commenti dei nostri … tutti si sono lamentati di non avere avuto il tempo e le condizioni per preparare la gara … ma è successo qualcosa nell'ultimo mese che mi è sfuggito ? Moelgg dice addirittura che non fa slalom da 1 mese … sicuramente lui per il mal di schiena. Ma gli altri non potevano andare in Presena ? E' una settimana che si scia sul vetro … non era il caso di farci un salto preSolden ?

  11. Hai detto bene Ciccio, i nostri giovani fanno solo il gran prix e i più adulti invece di coltivarli dandogli fiducia li mandano a casa. Per altro, per qualcuno é quasi meglio vista la tensione che c'é all'interno delle squadre giovanili (uomini e donne). Per es. nei gruppi militari ci si allena meglio e meno male che esistono, altrimenti non avremmo neppuri quei pochi arruolati che lavorando all'interno di un ambiente più sereno con i loro allenatori di fiducia, rappresentano la vera risorsa del futuro. Il fatto é che purtroppo come dici tu per vederli all'opera si dovrà aspettare che mandino in pensione Ravetto.

  12. Signori e' vero tutto ma da noi Pinturault 1991 farebbe ancora il Gran Prix. Invece essendo francese ha gia' fatto 72 gare di CdM . E' sempre stato un talento a cui e' stata data fiducia. I nostri talenti ? Si allenano e aspettano che se ne vada Ravetto

  13. Sicuramente la prima gara non è un verdetto definitivo per la ns.nazionale,ma sul chi và forte da subito e chi no, assolutamente si.
    Ora,dato che una coppa di specialità si vince sin dalla prima gara,togliamoci dalla testa che qualcuno degli italiani possa ambire a posti al sole in GS.
    Non vedo nessuno dei nostri con gesto atletico vincente e nemmeno convincente,limitiamoci ad accettare il ruolo di riempiclassifica sperando nel singolo exploit.
    Sono dell'idea che và rifondato l'intero "movimento",certamente semplice a dirsi e meno a farsi,ma questo è l'esaurirsi di un ciclo che và chiuso al più presto e ricreato su altri presupposti.
    Chi mi è piaciuto sono i "francesi",un vero lavoro di squadra che stà dando i frutti che merita,Pintureaux che svetta ma gli altri a cercare di stargli vicino,avete notato come sia simile la sciata tra di loro?

  14. Ligety di un altro pianeta rispetto a tutti. poi c'è un mini-pianeta con Hirscher, Pintu, Neureuther e pochi altri, poi ci sono quelli da top 10, poi ce ne sono un po' (soprattutto francesi) che ambiscono ai top 10, poi alcuni altri e……poi ci sono gli italiani: anonimi, tristi, brutti da veder sciare, battuti in partenza. complimenti!!!!!!

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