Anna Trocker, esordio che impressiona. Bis a Kranjska Gora. Ora Giada D’Antonio in slalom

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Buona la prima. A 17 anni appena compiuti, lo scorso 23 dicembre. Cioè la stessa età dell’esordio in Coppa del Mondo di una certa Federica Brignone, per altro di questi tempi, cioè il 28 dicembre, ma del 2007. Esattamente come per Lara Gut-Behrami.

Corsi e ricorsi storici. Ma soprattutto, tante vibrazioni positive dopo la prima volta nel circuito maggiore per Anna Trocker, classe 2008, da Fiè allo Sciliar, tesserata per lo Seiser Alm Ski Team e appartenente al Gruppo Giovani.

Senza ancora aver disputato una sola gara in Coppa Europa, ma dopo aver già vinto in Nor-Am Cup (in slalom però, con un 2° posto tra le porte larghe, sempre a Copper Mountain) eccola catapultata tra le grandi, proprio nella disciplina dove c’è più concorrenza al femminile.

Con pettorale 63, Anna, su una Panorama ben più difficile del solito, tra visibilità piatta, pista diversa nella parte alta, neve dura e onde disseminate ovunque, si è piazzata 32ª a 22 centesimi da una clamorosa qualificazione. Atteggiamento fantastico in pista il suo, ma anche un bel tocco sulla neve, morbida e pulita.

Anna Trocker ©Pentaphoto
Anna Trocker ©Pentaphoto

La ragazza è molto sciolta, tranquilla, focalizzata sui suoi obiettivi, non si fa minimamente condizionare da fattori esterni. C’è tutto per poter sbocciare ad altissimi livelli, si tratta ora di continuare così, migliorare giorno dopo giorno, lavorare a testa bassa e, possibilmente, abbassare i pettorali. Sicuramente sarà in gara anche a Kranjska Gora tra le porte larghe.

E domani in slalom, con pettorale n.70, farà il suo esordio in Coppa del Mondo la 16enne Giada D’Antonio, classe 2009, da  San Sebastiano al Vesuvio (Napoli), cresciuta tra le fila dello Sci Club Vesuvio, anche se ora vive a Predazzo con la mamma, da qualche mese, e si allena con la squadra giovani.

Figlia di un dentista, con la citata mamma colombiana/ecuadoregna, cresciuta sulle nevi di Roccaraso, da bambina viaggiava 12 ore per allenarsi nei comprensori alpini. Dai primi titoli nazionali vinti già a 9 anni, alle gare in cui batteva persino i maschietti; dai successi con anche sei secondi di vantaggio sulle avversarie, alle prime gare Fis vinte partendo con pettorali altissimi, poche settimane fa. E ora eccola in Coppa del Mondo. Buon viaggio, “Black Panther”!

D’Antonio e Ceccato


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