Il sogno di Anita Gulli: «Pazzesco, vado alle Olimpiadi. Non me lo aspettavo»

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«Ero a cena in albergo, continuavano a farmi i complimenti e non capivo. Non avevo aperto il telefono, nemmeno il computer. Poi mi ha telefonato il mio allenatore Devid Salvadori ed ho compreso…». Quasi incredula Anita Gulli per la convocazione alle Olimpiadi di Pechino 2022. Incredula, emozionata, felice. Si trova in Val di Fassa dove parteciperà ad un paio di gare Fis. Anita continua: «Non avevamo mai parlato in squadra della possibilità di partecipare ai Giochi. Del resto, nonostante qualche segnale positivo, io ma anche le mie compagne non avevamo quella priorità. Certo, i Giochi sono un obiettivo, anzi l’obiettivo finale, ma non conoscevo i criteri di selezione e fino all’ultimo ho pensato solo a riuscire a mettermi in mostra in Coppa del Mondo. Probabilmente lo slalom di Schladming è stato l’elemento utile per la mia qualificazione». Ci sarà anche Lara Della Mea con Anita, due ragazze insomma del team delle slalomiste azzurre di Coppa del Mondo. Anita fa fatica a rendersi conto, sembra quasi impossibile alla torinese del ’98 di volare fra poco più di una settimana alla volta dell’Asia: «Andare in Cina è pazzesco, fantastico, un sogno che diventa realtà. Se penso che le Olimpiadi prossime sono fra quattro anni, capisco l’importanza di questo evento e il fatto che non si disputi una Olimpiade così spesso. E’ un grande obiettivo raggiunto essere al via, ma voglio adesso arrivarci nella miglior condizione possibile».

anita Gulli sul Podkoren ©Fisi-Pentaphoto

Felicità da chi l’ha vista crescere nella categoria Giovani ed arrivare alla squadra nazionale. Stiamo parlando del direttore tecnico dello sci club Lancia Torino Giancarlo Croce: «Grazie a quella vittoria a fine categoria junior nello slalom tricolore, Anita si è meritata la squadra nazionale. Aggregata al Comitato AOC, mai un punto fermo della formazione regionale, si è fatta da sola con il lavoro senza mai strafare o effettuare programmi particolari. Per noi vederla in nazionale prima e alle Olimpiadi ora ci rende davvero felici…».

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