Aline Danioth: «Non ce la facevo più senza sci. Obiettivi? Ottenere il massimo»

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Attesa anche più di Melanie Meillard, dopo due ori e due bronzi ai Giochi Olimpici invernali giovanili di Lillehammer 2016 e il titolo iridato in combinata ai Mondiali jr. di Sochi 2016, Aline Danioth , classe ’98, Canton URI, nel cuore della Svizzera, era la giovane speranza rossocrociata sulla rampa di lancio sia in Coppa Europa che nel circuito maggiore per l’annata agonistica 2016-2017. E invece lo scorso dicembre ecco la doccia fredda, con l’infortunio al ginocchio sinistro. Stagione terminata in anticipo e addio sogni di gloria, almeno per sei mesi.

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INTERVISTA – La storia del suo ritorno ce la racconta al meglio skionline.ch, che ha intervistato Aline parlando con lei dell’attuale stato di salute e della lunga riabilitazione, tenendo conto che l’infortunio subito al ginocchio ha interessato sia il legamento crociato anteriore che il menisco, a causa di una caduta patita durante la prima manche del gigante femminile di Coppa del Mondo al Sestriere, lo scorso dicembre. Danioth è ora tornata in gruppo e ha partecipato al primo training camp di squadra a Palma de Mallorca, in Spagna. In sintesi, riassumiamo le risposte della grande promessa elvetica: «Adesso sì, sono a posto – ha ammesso Aline -. Il ginocchio è in buone condizioni. Mi sento bene e in forma. Con le compagne, a Maiorca, mi sono attenuta alla formazione base: bici al mattino, palestra al pomeriggio. Tempo per lo svago? Ben poco. Per ora non ci sono state complicazioni, per fortuna. E l’aspetto legato al morale è il più importante per me: tornare di nuovo in gruppo ha significato moltissimo. Anche perché amo troppo sciare e mi è mancato il fatto di non poterlo praticare Sono sempre stata in contatto con allenatori e compagne durante l’ultima stagione, ma guardarle sciare in tv non è stato semplice. In ogni caso, ero felice per loro se andavano bene. Ora non vedo l’ora di tornare sulla neve. Obiettivi? Rimanere concentrati sempre per cercare di ottenere il massimo».

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