Alex Hofer in uno scatto agli Assoluti ©Foto Zoom Cortina

Dall’inferno al paradiso e subito il ritorno all’inferno. Dalla battaglia nelle gare Fis fino alle convocazioni in Coppa Europa. Poi il podio, il primo podio e quindi la vittoria nel circuito continentale nel signor gigante di Kirchberg. Così l’ingresso a fine stagione in squadra A: da novembre a marzo una escalation incredibile di risultati e di emozioni, una riscossa per questo giovanotto del ’94 che dal gruppo sportivo della Fiamme Gialle si era ritrovato in squadra nazionale maggiore a suo di risultati significativi. Un esempio, soprattutto una speranza per chi lotta da senior puntando all’alto livello. Alex Hofer ce l’ha fatta, ma subito è stato ricacciato negli inferni. Escluso infatti dalla squadra azzurra di Coppa del Mondo e non inserito nel gruppo degli atleti cosiddetti di interesse nazionale. Una stagione storia e così torna alla base, in forza a quella Finanza con cui cercherà un altro rilancio, un altro ritorno in paradiso.

PAROLA A HOFER – Eccolo Hofi, vice campione italiano assoluto di gigante. «Dopo un anno di militanza in squadra di Coppa del Mondo, l’esclusione totale dalle squadre nazionali certo mi amareggia molto. La passata stagione, che per vari motivi è stata difficile, non ha saputo darmi soddisfazioni oltre il titolo di vicecampione italiano di gigante. Sono consapevole che a ventiquattro anni la possibilità di dimostrare il mio valore c’è ancora tutta, così ho voglia di continuare con determinazione il cammino agonistico, sapendo di ritrovare nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle un partner affidabile affinché possa ritornare ai livelli dimostrati in passato. Colgo l’occasione per ringraziare allenatori, sponsor e chi mi ha sostenuto fino qui e chi mi starà accanto anche in futuro».