Aicher, Ljutic, Macuga, Robinson, Colturi: la classe 2000 si sta prendendo la scena

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La Coppa del Mondo 2024-2025 femminile è dominata da due veterane di lungo corso a livello di classifica generale, Federica Brignone (soprattutto), classe 1990, e Lara Gut-Behrami (1991). Ma questa stagione è stata anche la prima, vera, di svolta, per le atlete nate dopo il 2000.

Vero che Alice Robinson (2001) aveva aperto la strada già nel 2019, vincendo a Sölden a neanche 18 anni e poi replicando altre 2 volte, ma vero anche che la fenomenale neozelandese si era poi (un po’) persa per ritrovarsi solo nella scorsa stagione, con il ritorno sul podio. Quest’anno, infine, ha ritrovato anche il feeling con il successo, nello slalom gigante di Kronplatz. Prima e dopo di lei, in questa annata agonistica speciale, ecco gli exploit, comunque attesi, di tante altre colleghe del 2000. 

La più promettente di tutte, probabilmente, è anche la più giovane del lotto, Lara Colturi, piemontese battente bandiera albanese, nata incredibilmente lo stesso giorno di Sofia Goggia (15 novembre), ma 14 anni più tardi (1992 contro 2006): 17 gare disputate in Coppa del Mondo nel 2024-2025, 3 podi in due specialità diverse, nove top 10, una sola uscita, l’ingresso nelle prime 7 della start list in slalom gigante. Non saremmo stupiti se da qui a fine stagione ottenesse già la prima vittoria in carriera. Oltretutto è ottava in classifica generale con 586 punti ed è probabile che dal prossimo anno vada a inserire il superG nei suoi programmi. Delle atlete citate nel titolo, Lara è l’unica a non aver ancora trionfato nel circuito maggiore, ma come detto è la più giovane di tutte e ha una carriera intera davanti.

Se al gruppo aggiungiamo anche Camille Rast, classe 1999, ecco che troviamo anche quattro ragazze su sei capaci di vincere l’oro iridato a livello junior (Rast, slalom 2017; Robinson, gigante 2019; Ljutic, slalom 2022; Colturi, superG 2023), con altre due comunque pluri-medagliate (Aicher tre volte d’argento nel 2022 a Panorama, in Canada, tra gigante, slalom, e discesa; Macuga bronzo sempre a Panorama 2022, in superG). E Rast ovviamente si è appena imposta pure a livello senior, a Saalbach 2025, ancora in slalom. 

Ljutic quest’anno ha trovato i primi 3 successi in Coppa, annunciati, tutti in slalom, e attualmente guida la classifica di specialità davanti proprio a Rast; Emma Aicher, classe 2003, è esplosa in tutto il suo talento nelle discese di Kvitfjell con un secondo e un primo posto e sta ripercorrendo le orme della fenomenale connazionale Maria Riesch, essendo forte nelle sue stesse specialità (slalom, superG, discesa). Robinson è la continuità fatta persona in gigante e non a caso rimane leader della classifica di disciplina davanti a una scatenata Brignone, mentre Macuga ha vinto in superG a St. Anton, è stata bronzo iridato in Austria nella stessa specialità e ha trovato anche il podio in discesa, a Kvitfjell, per un totale di sette top 10 stagionali. E’ quarta nella graduatoria di discesa e quinta in superG, quando ci stiamo avviando verso fine stagione. 

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