Adelboden nel segno di Pinturault. Deraglia Braathen sul traguardo ma fa settimo. Italia? Poca

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Alexis Pinturault detta legge anche nel Cantone di Berna, dopo la vittoria nel parallelo di Lech e prima di Natale nel gigante in Alta Badia. Il francese, in testa già dopo la prima sessione, doma il primo gigante di Adelboden, il quinto di Coppa del Mondo di questa pazza stagione segnata dalla pandemia. Il transalpino è un maestro sulle onde del Chuenisbärgli: qui vince non certo una meteora, ma uno tecnicamente sopraffino. Pintu disegna linee vicine alla perfezione e la sua azione è davvero efficace sugli alpeggi mossi di Adelboden. Praticamente poco sotto il secondo nella prima, qualche centesimo in più nella seconda manche per i diretti inseguitori: il francese stacca il croato Filip Zubic di 1.04, quindi lo svizzero Marco Odermatt di 1.11. Poi i distacchi aumentano ancora. Infatti il quarto è a oltre due secondi: stiamo parlando del vincitore della Coppa del Mondo generale 2020, ovvero il norvegese Aleksander Aamodt Kilde. Ancora Svizzera in quinta e sesta piazza con Justin Murisier e Loic Meillard. Quindi i norvegesi Lucas Braathen, Leif Haugen ed Henrik Kristoffersen al settimo, ottavo e nono posto. Chiude la top ten lo statunitense Tommy Ford.

CLASSIFICA PRIMO GIGANTE DI ADELBODEN  

BRAATHEN DERAGLIA SUL TRAGUARDO – A proposito di Lucas Braathen. Il 2000 scandinavo cade appena prima del traguardo. Riesce a fare settimo è vero, ma prende una legnata al ginocchio destro. Trasportato fuori dalla finish area in barella, si sta sottoponendo agli esami del caso.

Braathen in barella esce dallo ski stadium ©Agence Zoom

ITALIANI ATTARDATI – Soffre sempre l’Italia delle porte larghe, aspettando l’opportunità di domani di rialzare la testa e lasciare finalmente il segno. Il migliore è Luca De Aliprandini: 20° dopo la prima manche chiude 14° a 3.50. Poi troviamo a 4.17 Giovanni Borsotti che risale di tre posizioni e stacca un 22° posto finale. 12° dopo la prima manche, esce nel finale di questa seconda run Riccardo Tonetti. Peccato, non era male il cronometro all’attacco del muro finale. Non si erano qualificati per la seconda frazione Stefano Baruffaldi e Giovanni Franzoni. Invece Filippo Della Vite, Alex Hofer e Hannes Zingerle out nella prima. Non era partito per un forte dolore alla schiena Roberto Nani. Aspettiamo allora il gigante di domani…

De Aliprandini ©Agence Zoom

 

 

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