A Ted il gigante olimpico, ma il podio parla francese

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Il re è sempre lui, Ted Ligety, mister gigante. Ma è stata dura in una seconda manche del gigante olimpico che ha polverizzato le speranze di medaglia azzurre e messo alla prova un Ligety che sulla pista rovinata di Rosa Khutor ha lasciato un secondo del vantaggio iniziale. Straordinaria prova del francese Steve Missillier che è risalito dal decimo al primo posto con il miglior tempo di manche. Terzo un felicissimo Alexis Pinturault mentre per una volta Hirscher deve accontentarsi della medaglia di legno.

TOP TEN –
Ligety ha fermato il cronometro a 1.45.29, con 48 centesimi su Missillier e 64 su Ligety. Hirscher è a 94 centesimi, il ceco Ondrej Bank a un secondo netto, l’austriaco Matthias Mayer a 1.05, l’altro austriaco Benjamin Raich a 1.06, il tedesco Felix Neureuther a 1.30, il francese Thomas Fanara a 1.44 e infine il norvegese Henrik Kristoffersen a 1.50.

AZZURRI – Primo classificato Luca De Aliprandini, settimo tempo di manche e al traguardo undicesimo, + 1.62, Davide Simoncelli solo diciassettesimo (ventitreesimo tempo di manche, + 2.06) dopo la terza posizione della prima manche, Manfred Moelgg e Roberto Nani sono usciti sul dosso che costituiva il punto più difficile del percorso.

IL CASO MAYER – Matthias Mayer (quarto dopo la prima manche) non avrebbe potuto prendere parte al gigante in quanto, anche se aveva i punti FIS necessari, non aveva cinque arrivi in gigante nel periodo preso in esame per le quote olimpiche. Ieri pomeriggio al captain’s meeting è stato deciso di fare una eccezione valida anche per alcuni statunitensi e albanesi. Lo statunitense sarebbe Bode Miller che non ha cinque arrivi in gigante nel periodo compreso fino all’inizio del 2012. La federazione francese ha alzato la voce senza però sporgere formale denuncia ma la questione farà sicuramente discutere.

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