A Kitz trionfa Ryding; l’Italia spreca la grande occasione, bene Sala (6°) e Maurberger (9°)

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Dave Ryding fa festa, l’Italia si fa male da sola con la propria tracciatura. Anche lo slalom di Kitzbuehel è stato ricco di emozioni, ma questa volta, a differenza di Wengen, poche soddisfazioni ha regalato agli azzurri che avevano nelle gambe il podio e che hanno buttato via una ghiotta occasione.

Così è il britannico Dave Ryding a baciare la neve austriaca e a prendersi la vittoria di uno slalom difficile, impegnativo, disputato sotto la neve. Ha fatto un passo avanti di cinque posizioni e chiuso con 38/100 di vantaggio su Luca Braathen che ritrova ancora una volta il podio, questa volta recuperando sette posizioni. La rimonta di giornata porta invece la firma di un altro norvegese, Henrik Kristoffersen, che dopo una deludente prima manche fa +21 e si prende il terzo gradino del podio, a 65/100 dalla vetta.

Ben undici gli atleti usciti e tra questi anche gli azzurri Stefano Gross – che ha buttato via tutto dopo poche porte – e Giuliano Razzoli che invece aveva fatto tutto bene, era in lotta per un altro podio, fino all’errore sul dosso conclusivo. Una manche difficile quella tracciata da Jacques Theolier, che ha messo subito fuori dai giochi anche Alex Vinatzer che ha comunque tagliato il traguardo (18°) perdendo però subito la possibilità di giocarsi la vittoria. Stesse sorti anche per Clement Noel, Sebastian Foss-Solevaag, Alexis Pinturault e tanti altri.

L’Italia che lottava per la vittoria non butta però via tutto. Può comunque sorridere per la grande prestazione di Tommaso Sala e Simon Maurberger, che alla fine chiudono al sesto e al nono posto, il primo recuperando due posizioni, il secondo addirittura diciannove. Un bel segnale da questi giovani, segno che la squadra azzurra di slalom sta lavorando molto bene. Belle prestazioni che arrivano tra le altre cose con pettorali molto alti, il 27 per Tommy e il 30 per Maubi. Certo è che con soli sette posti per i Giochi Olimpici, quella porta verso la Cina rimane comunque socchiusa. O forse no? Lo diranno le prossime ore.

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