Manuel Feller nel giorno del primo trionfo in carriera ©Agence Zoom

La pista intitolata a Hermann Maier esalta gli austriaci, fa sprofondare gli azzurri. A Flachau è il giorno di Manuel Feller che vince per distacco lo slalom in origine programmato a Wengen, spostato poi a Kitzbuehel e riprogrammato subito dopo sulla pista che martedì ha ospitato la gara femminile. Dopo sei podi arriva il primo successo in carriera per il ventottenne austriaco, già secondo a Zagabria. La festa non è finita perché Manuel Feller si prende anche il pettorale rosso di leader dello slalom, sfilandolo dalle spalle del compagno di squadra Marco Schwarz, oggi di nuovo sul podio e quinto. L’Austria sembra aver trovato il dopo Hirscher con ben due atleti che entrano di diritto anche tra i favoriti dello slalom iridato di Cortina. Chiuso nella loro morsa, ritrova un po’ di fiducia il francese Clément Noël, che ha faticato in tutta la prima parte di stagione e non saliva sul podio dallo slalom di Chamonix di quasi un anno fa. Errori e uscite hanno compromesso parecchi risultati, oggi è tornato sul podio, pur perdendo una posizione. 

Clement Noel ©Agence Zoom

L’Italia esce a pezzi dal primo dei due slalom di Flachau. Il bilancio è magro con Stefano Gross unico azzurro al traguardo di due manche: 19° a 2”69 dalla vetta dopo l’undicesimo posto parziale. «Di nuovo nella seconda manche non sono riuscito a imprimere la mia sciata, domani si può fare meglio – racconta Stefano Gross -. Vengo da un periodo molto difficile in cui fatico ad esprimermi in gara, oggi è andata meglio, ma so che posso stare molto più avanti». Fuori Manfred Moelgg che era 22°. «Non è andata come speravo, sono scivolato un po’ da principiante nella seconda manche. Purtroppo la mia performance non è stata buona, sono abbastanza deluso. Per fortuna abbiamo subito un’altra gara fra poche ore».

Stefano Gross ©Agence Zoom

Al di là dell’epilogo della seconda frazione, va sottolineato come siano ancora i veterani a tenere in piedi la squadra. Alex Vinatzer, atleta che ha tutte le carte in regola per vincere, sbaglia ancora: terzo slalom di fila fuori dai giochi. «Oggi ho voluto attaccare un po’ di più, ma ho capito subito che avevo poco grip, avrei dovuto usare un altro tipo di sci, è stato un errore strategico – spiega Vinatzer -. Sono errori di inesperienza, a 21 anni credo si possa sbagliare ancora. È una gara buttata via, domenica sarà un’altra occasione». Simon Maurberger non si è qualificato (33°), Riccardo Tonetti è 43°. Gli altri non vedono il traguardo. Fuori oltre a Vinatzer anche Giuliano Razzoli, Federico Liberatore, Tommaso Sala, Hans Vaccari. 

Henrik Kristoffersen ©Agence Zoom

Non brilla Alexis Pinturault, che salva la giornata con una bella seconda manche, recupera undici posizioni e chiude al nono posto. Consolida la leadership nella classifica generale di Coppa del Mondo comandando con 718 punti, 158 lunghezze in più di Aleksander Aamodt Kilde. Lo slalom di Flachau certifica anche la crisi di Henrik Kristoffersen, mai in gara e solo 18° dopo due manche mediocri. Un periodo ancora più difficile se si pensa che invece Sebastian Foss-Solevaag era secondo dopo la prima manche e ha chiuso poi quarto a 81/100 dal podio. Gli equilibri in casa Norge potrebbero anche cambiare, se ne parlava già prima di Madonna di Campiglio. 

Domani secondo slalom maschile a Flachau. L’Austria proverà a far saltare il banco, l’Italia dovrà cercare di risollevare la testa.