Lara Gut-Behrami ha voltato pagina. Da quel 5 agosto 2026, giorno in cui ha annunciato il ritiro, il mondo dello sci è diventato un capitolo di storia. La ticinese ha riflettuto a lungo se tornare o se lasciare; quando è arrivato il momento di iniziare la preparazione sulla neve, dopo l’infortunio che l’ha tenuta lontana dalla passata stagione e dai Giochi Olimpici, si è chiesta se fosse la scelta giusta da fare. «No», ha detto.
«Quando lo scorso novembre sono partita per gli Stati Uniti, ero estremamente stanca a causa del jet lag – ha raccontato al Tages-Anzeiger – Con l’età tutto diventa più difficile: ho semplicemente capito che non aveva senso tornare. Ciò che mi veniva richiesto in termini di energia e tenacia è troppo; avrei dovuto sacrificare troppi mesi di felicità».
Ha vissuto una vita sugli sci: 395 gare di Coppa del Mondo, successi, medaglie e pressione mediatica. «Ora, per la prima volta, ho vissuto il mese di ottobre senza alcuna pressione». C’è chi pensava rincorresse i Mondiali di casa, sulle piste di Crans Montana; lei no, d’altronde aveva già vinto tutto in carriera.

«Nemmeno una medaglia d’oro sarebbe valsa i mesi che avrei dovuto sacrificare». Diretta, schietta, com’è sempre stata, con riflessioni sempre molto interessanti e mai banali.
Gut-Behrami, che resta felicemente lontana dal mondo dei social media, oggi continua ad allenarsi, a seguire le routine e un’alimentazione corretta. Senza però l’ossessione della prestazione, ma solo per la volontà di sentirsi bene. Altri ritmi, semplicemente un’altra vita.
Ora in Svizzera si guarda con attenzione a Michelle Gisin. Dopo il terribile incidente di Sankt Moritz, la moglie di Luca De Aliprandini è tornata sugli sci, ma domani (martedì) annuncerà il suo futuro in conferenza stampa. Riprende ad allenarsi o saluta? Tra poche ore lo si scoprirà.





