Il sole della prima manche va via, arrivano le nuvole, si abbassa la visibilità e a tratti c’è anche un po’ di nebbia. Cambiano le condizioni tra le due run, cambia alla fine anche la classifica. Paula Moltzan, americana di 32 anni, recupera quattro posizioni e si prende il primo successo della carriera in una gara di Coppa del Mondo. Aveva vinto un team parallel ai Mondiali, ma è altra cosa. Brinda davanti ai quasi 15 mila tifosi arrivati sul Rettenbach. Gioisce per un solo centesimo. Quello inflitto a Lara Colturi che fa un balzo in avanti di quattro posizioni e che scia una seconda manche davvero convincente.
Brava, bella sciata, ma ormai non è più una sorpresa. Ha già dimostrato lo scorso anno il suo valore, soprattutto a inizio stagione. Ora riparte subito con un podio, sfiorando la storia per l’Albania. Un solo centesimo di troppo per la prima vittoria in Coppa del Mondo. Ma Lara c’è e c’è anche la tedesca Emma Aicher che alla viglia diceva di non digerire ancora al meglio il muro del Rettenbach e invece sale subito sul podio accendendo la sfida per la generale. La polivalente chiude con un distacco di 52/100 e fa un balzo avanti notevole dopo il nono posto iniziale.
La grande rimonta del giorno porta invece la firma di Asja Zenere, undici posizioni recuperate, una gioia immensa al traguardo e quinto posto finale. Un bellissimo avvio di stagione per la sciatrice veneta, che ancora una volta ha dovuto lottare contro il male alle ginocchia. Ha lavorato più sulla salute che sulla sciata e oggi è partita con il piede giusto.
Parlando sempre di rimonte, c’è un’altra atleta che nella seconda manche ha firmato il capolavoro. Si tratta della polacca Maryna Gasienica-Daniel che fa un balzo avanti di ben venti posizioni. È suo il miglior tempo della seconda run.
Fa due passi indietro Sara Hector, non è riuscita a ripetere quanto fatto nella prima e lascia per strada parecchi decimi: quarto posto finale, a 63/100 dalla vittoria. Va peggio a Mikaela Shiffrin, leader a metà gara. L’americana non va oltre il 27° tempo di manche, patendo forse un po’ le condizioni di luce, decisamente differenti rispetto alla discesa di questa mattina. Alla fine chiude settima, dietro anche a Camille Rast.
Alla seconda manche hanno partecipato altre due azzurre: Lara Della Mea che ha chiuso in diciottesima posizione, recuperandone sei, mentre Alice Pazzaglia è finita ventinovesima, perdendone invece sei. Una gara opposta e a due volti per la tarvisiana e la pisana. Il ghiaccio è rotto, da lunedì riprenderanno gli allenamenti per l’avvicinamento a Levi, il primo slalom della stagione.




