Laura Pirovano ritrova il gigante, dove tutto è partito. La sua specialità del cuore, quella che l’ha più volte vista protagonista quando era nelle categorie giovanili e negli anni Aspiranti. La trentina nel 2017 si è laureata campionessa mondiale juniores in gigante, nei due anni precedenti aveva invece collezionato tre titoli italiani.
Ora, a distanza di due anni dall’ultima apparizione in Coppa del Mondo, torna ad aprire il cancelletto di partenza in una gara di gigante. A spalancarle le porte il raggiungimento dei 500 punti che sabato, ad Åre, le permetteranno di avere un buon numero di partenza. «Finalmente il gigante, non vedevo l’ora – esclama – È un traguardo che aspettavo da anni, perché è una specialità che ho sempre avuto nel cuore. Con i pettorali degli ultimi anni diventava praticamente impossibile, anche fisicamente: non ho più vent’anni e con le mie ginocchia era davvero arduo tenere il gigante partendo con quei numeri».
Andrà in Svezia senza aspettative, ma con il cuore a mille, visti anche i recenti successi in Val di Fassa. «Ultimamente ho lavorato poco sul gigante, quindi non ho troppe pretese, ma voglio togliermi questo sassolino dalla scarpa e riaprire finalmente un cancelletto in gigante».
E nel suo futuro? «Ora penso a chiudere la stagione, un po’ di gigante penso che ci sarà – aggiunge – È la disciplina da cui sono nata, il mio cuore appartiene ancora al gigante e non lo voglio mollare. Finché ci sarà anche un microscopico spiraglio, io ho intenzione di seguirlo: ci credo e sento di poter dare ancora di più in una disciplina che finora mi ha tolto tanto. Voglio continuare a battere il chiodo».
E allora appuntamento sulle nevi di Åre, dove l’Italia schiera anche Lara Della Mea, Sofia Goggia, Asja Zenere, Sophie Mathiou, Ilaria Ghisalberti, Laura Steinmair e Alice Pazzaglia. In slalom toccherà invece a Lara Della Mea, Martina Peterlini, Emilia Mondinelli, Giulia Valleriani, Beatrice Sola, Alice Pazzaglia e una fra Laura Steinmair e Sophie Mathiou.




