Si chiama Victor Haghighat, ha 18 anni e arriva dalla Francia il neo campione mondiale Juniores di superG. È tesserato per il Club des Sports di Val Thorens, lo stesso paese da cui arriva anche Adrien Theaux, che invece questo fine settimana si appresta a chiudere una carriera durata due decenni.
Il giovane transalpino ha vinto un superG sprint, di appena quaranta secondi, disputato sulle piste norvegesi di Narvik dove la rassegna iridata è iniziata con qualche difficoltà a causa delle condizioni climatiche. Haghighat si è imposto con soli 3/100 sullo svizzero Sandro Manser e con 21/100 sul canadese Jake Kertesz-Knight.
Glauco Antonioli è stato il migliore degli azzurri, undicesimo a 89/100 dalla medaglia d’oro. Poi Luca Ruffinoni, sedicesimo con un distacco di 1”05 dalla vetta. Fuori Pietro Broglio e Tomas Deambrogio.
Nel pomeriggio in pista gli slalomisti, per la run decisiva per assegnare le medaglia della team combined, con la stessa formula dei Mondiali di Saalbach dello scorso anno e dei recenti Giochi Olimpici di Milano Cortina.
Medaglia d’oro ancora per la Francia, che nelle prime due giornate ha conquistato tutti e quattro i titoli in palio. Bis di Haghighat, trascinato dal compagno di squadra Nash Huot-Marchand che nella manche di slalom è rimasto davanti a tutti per 17/100. Medaglia d’argento per gli Stati Uniti, coppia formata dal velocista Aksel Lindenmeyr e dallo slalomista Kevin Palmquist; bronzo invece alla Norvegia con Sebastian Espen Bengston e Rasmus Bakkevig. Grande rimonta della squadra spagnola (Barcelo Castellet – Aubert Serracanta) che recupera 24 posizioni e resta fuori dal podio per 4/100.
Fanno un passo indietro gli azzurri. Enrico Valentino Zucchini, in coppia con Glauco Antonioli, perde otto posizioni e conclude in sedicesima posizione. Lorenzo Gerosa, in gara cin Luca Ruffinoni, arretra di dieci e conclude in ventesima posizione.




