La miglior stagione di Francesca Carolli si interrompe sul più bello. Tornata questo inverno dopo la rottura del crociato del ginocchio sinistro, la ventunenne dell’Esercito deve di nuovo fermarsi. «Un altro stop, un menisco in meno – scrive – ma passerà, come sempre, perché tutto passa».
E poi il «bellissimo» ricordo fino a questo momento, perché Chicca solo pochi giorni fa si era tolta la soddisfazione di conquistare il primo podio in Coppa Europa. Seconda nella notte di Chamonix, una notte a forti tinte azzurre con la tripletta completata anche da Alice Pazzaglia e Beatrice Sola.
E ancora diversi altri buoni piazzamenti, in un gruppo che sta continuando a crescere. «In questo spazio di sospensione, anche il dolore cambia statuto – aggiunge – Un cuore lacerato non è solo una ferita, ma una tensione attiva: una scintilla che lavora in profondità e che, nel tempo, diventa forza. Non interrompe il percorso, lo riorganizza. E da qui che nasce la capacità di rialzarsi, non come gesto eroico, ma come conseguenza naturale dell’essere rimasti vivi».
E poi una promessa: «Aspettatemi che torno di nuovo, prestissimo».




