Svindal su Vonn: «Ero più nervoso io. Arrivate le risposte che cercavamo: è un ragazza tosta»

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Quella di Cortina d’Ampezzo è stata una prova che non ha dato particolari indicazioni. C’era però grande curiosità attorno a Lindsey Vonn, in pista dopo la caduta di Crans-Montana e la conseguente rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Nei corridoi, qualcuno ipotizza che non sia proprio del tutto così. L’infortunio comunque c’è e Lindsey Vonn è scesa sull’Olympia delle Tofane con un tutore. 

Nel dopo training, ha parlato colui che la sta seguendo in questa stagione. Il grande Aksel Lund Svindal, norvegese capace di vincere 36 volte in Coppa del Mondo, 5 titoli iridati e due olimpici. 

«È stata intelligente, non ha rischiato il tutto per tutto – dice – Ha commesso un errore nella parte finale, per il resto ha sciato bene. A me è sembrata simmetrica. Non ho notato alcuna differenza tra il lato destro e quello sinistro ed era proprio quello che cercavamo oggi, quindi è andata bene. È una ragazza tosta, mettiamola così». 

Lindsey Vonn è tornata a sciare martedì mattina, prima di riunire la stampa di mezzo mondo al media centre del curling. In quella occasione aveva confermato il serio infortunio al ginocchio, ma anche di avere voglia e coraggio di provarci. «Non ho dolore e non si è gonfiato» raccontava. 

Aksel Lund Svindal e Lindsey Vonn ©Agence Zoom
Aksel Lund Svindal e Lindsey Vonn ©Agence Zoom

Sta molto bene fisicamente, certo è che a Cortina non ci è arrivata nelle migliori condizioni. «E come avrei sperato». Tante volte si è rialzata ed è tornata in cima al mondo. E ci proverà anche in questa occasione. Reali possibilità per una medaglia? «Penso di sì, oggi aveva delle riserve – racconta – Da quello che ho visto, penso che possa farcela». 

Prima dell’allenamento Lindsey Vonn è apparsa calma. «Forse ero più nervoso io, perché fosse successo qualcosa, sarebbe stato un disastro, altrimenti tutto fantastico. Siamo tutti positivi ed è stata lei la prima a dire “ci siamo, gareggiamo”». 

E poi chiude: «Conoscete la sua storia: a volte ha dato il massimo quando le persone le dicevano che probabilmente non avrebbe dovuto presentarsi al cancelletto di partenza. Quindi non ho dubbi che domenica partirà forte e attaccherà». 

Domani l’americana è attesa al via con il pettorale 15, due numeri dietro Sofia Goggia che sull’amica americana si limita a dire: «Non l’ho vista scendere perché è partita davanti a me. Sono molto concentrata su me stessa. Le ho solo espresso il mio dispiacere per quanto accaduto». 

Ad aprire l’ultima prova cronometrata sarà Ariane Raedler, subito dopo tocca a Nicol Delago. Pettorale 6 per Laura Pirovano, 17 per Federica Brignone, 23 per Elena Curtoni e 29 per Nadia Delago. Via alle 11.30. 

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