Sull’Olympia delle Tofane si balla. Poche indicazioni, davanti Wiles

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Non è stata una giornata facile a Cortina d’Ampezzo tra la neve poco compatta e la nebbia che ha costretto a fare una lunga sospensione. Di indicazioni ne sono arrivate poche, se non che l’Olympia delle Tofane si presenta in maniera differente rispetto al passato, più mossa e con più salti. Sul volto delle ragazze più perplessità che convinzione, ma d’altronde sapevano tutte che oggi sarebbe stato solo un giro per prendere le misure. 

Lo dice subito Sofia Goggia, ottavo tempo, a 1”24 dall’americana Jacqueline Wiles. «Gli organizzatori hanno fatto un miracolo per ripulire la pista, dopo la neve caduta – dice – poi con questa nuvola qui sopra la pista è diventata ancora più saponosa. Ci sono molti dossi, onde e salti che buttano in lungo, ma anche in alto. E quindi ho pensato fosse intelligente avere un approccio più conservativo». 

Gli occhi del mondo sono sulla stella azzurra, che a Crans-Montana ha dimostrato di aver ritrovato quella fiducia che forse era un po’ mancata in precedenza. È serena e tranquilla. «Mi sento bene fisicamente, sono n forma e arrivo da un buon superG in Svizzera. È una pista più mossa e più tecnica. In condizioni di ghiaccio sarebbe molto più selettiva; oggi invece non lo era, perché è una neve su cui devi quasi galleggiare». 

Subito alle sue spalle c’è Laura Pirovano, nono tempo e di nuovo con il sorriso dopo aver gettato via la vittoria a Crans-Montana. «Ho voltato pagina, questa è la mia prima Olimpiade, in Italia, e sono felicissima – racconta – Il manto era un po’ molle e scivoloso viste le alte temperature, ora aspettiamo il freddo». 

Dodicesimo tempo per una Federica Brignone che non ha ancora deciso se farà la discesa o se punterà sul superG, sfruttando le prove per prendere confidenza. «Mi manca ancora l’abitudine alla velocità, ma è già importante che io sia qui – dice – Non era scontato, anzi era impossibile fino a poco fa. Se voglio fare la discesa, devo giocarmi il posto. Non è facile essere qui, non sono guarita, è una lotta continua anche perché passo ore a fare trattamenti e fisioterapia». 

Diciannovesima Nicol Delago, 24a Elena Curtoni, 28a Nadia Delago. Lindsey Vonn è scesa regolarmente in pista, nelle curve verso sinistra bene, in quelle verso destra si è un po’ lasciata portare. Ha fatto segnare l’undicesimo tempo, dimostrando comunque di poter sciare. 

Come detto, poche le indicazioni emerse oggi, in una prova andata per le lunghe proprio per quel banco di nebbia che ha avvolto parte dell’Olympia delle Tofane. Diverse le atlete che sono uscite, hanno saltato porte o si sono prese dei rischi. Non è partita la ceca Ester Ledecká. 

A Bormio pochi atleti in prova

A Bormio si è svolta invece la terza e ultima prova della discesa maschile. Una “passeggiata” per chi ha voluto scendere in pista, ovvero solo 23 atleti. In casa Italia ha aperto il cancelletto solo Dominik Paris, ha provato la prima parte, poi ha alzato il piede. Giusto per cronaca, il più veloce è stato il canadese James Crawford, con 1”68 su Daniel Hemetsberger. Nel lungo elenco di atleti che non sono partiti ci sono anche gli azzurri Giovanni Franzoni, Florian Schieder, Mattia Casse e Christof Innerhofer. 

Domani si parte. Sarà il giorno della discesa maschile sulla mitica Stelvio. Carte scoperte, si conoscerà il campione olimpico. A Cortina d’Ampezzo è invece in programma la seconda prova, da capire la situazione del meteo. 

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