Ci siamo. La prima delle tre prove olimpiche in vista della discesa maschile di sabato è in programma domani alle 11.30 sulla leggendaria pista Stelvio, che dal ’93 ospita la Coppa del Mondo e 21 anni fa i Campionati del Mondo. Ha nevicato e gli uomini coordinati dallo sport manager Omar Galli sono al lavoro per pulire al meglio il pendio a cinque cerchi. Un lavoro efficace fino a sera inoltrata, domani quando sarà ancora buio tutti di nuovo a rendere il pendio al meglio. Sentiamo Dario Da Zanche, presidente di Fondazione Bormio: «Ho appena sentito Omar Galli, gli uomini hanno lavorato assiduamente. Adesso qualche ora di meritato riposo e saranno pronti ancora domani prestissimo per ultimare quello iniziato in giornata. La macchina è rodata, con Omar, Matteo Marsaglia, Maurillio Alessi e tutto il gruppo dei professionisti. A questi si aggiungono diversi maestri di sci della zona e anche gli aspiranti maestri di Lombardia e Abruzzo».

Gli azzurri in pista sono cinque. Quattro sono i posti del contingente italiano: sicuri della partita olimpica in libera Florian Schieder (numero 7). Dominik Paris (14), Giovanni Franzoni (15). In selezione Mattia Casse (16) e Christof Innerhofer (29), con il primo più avvantaggiato al momento visto i risultati stagionali. Apre le danze l’austriaco Daniel Hemtsberger. Sono tre le prove in calendario, vedremo domani se i ragazzi assaggeranno con regolarità la Stelvio.
Sono solo 45 i partenti. Vi ricordate le immagini del marocchino che ha fatto il giro del mondo su Mai Dire Goal ad Albertville ’92 che non faceva due porte di fila? La Stelvio non è un gioco, non è una barzelletta, e anche le seconde linee hanno messo in discussione la partecipazione. La Stelvio è una signor pista: durissima, esigente, severa, preparata assai bene ma sempre sbattente. Ed è questo il suo bello. Solo i 45 i partenti. Noi ne abbiamo cinque e in cerca di gloria. Domani ascolteremo le prime considerazione da bordo pista…





