La prima tappa della Coppa del Mondo 2025-2026 nel nuovo anno solare si chiude in Slovenia, nella mitica località di Kransjka Gora, teatro di leggendarie imprese italiane, da Tomba a Sergio Bergamelli, da Giorgia Rocca a Manfred Mölgg passando per la clamorosa doppietta di Marta Bassino sul ghiaccio “verde” del 2021 in gigante, in due giorni.
Oggi slalom, con manche alle 9.30 e 10.30. E ci sono svariati temi che entrano in gioco. Per esempio, Mikaela Shiffrin sulla Podkoren 3 ci ha vinto curiosamene più in gigante (due volte) che in slalom (una) ed è un fatto abbastanza raro.
L’aspetto ancora più curioso è che su cinque gare tra i rapid gates disputati qui, la fuoriclasse del Colorado non si sia qualifica in una occasione, nel gennaio 2012, quand’era ancora giovanissime e alle prime gare di Coppa (ci sta), abbia vinto nel 2018, per poi inforcare sempre nelle ultime due occasioni, incredibilmente, nel 2022 e nel 2024.
Oggi però Kranjska Gora per Shiffrin potrebbe rappresentare qualcosa di magico: cerca infatti la sesta vittoria consecutiva in slalom in questa stagione, sarebbe la settima considerando anche Sun Valley dello scorso marzo. E sette slalom consecutivi Shiffrin li ha già vinti, sempre in due annate agonistiche differenti: gli ultimi 3 del 2015-2016, e i primi 4 del 2016-2017.

La miglior striscia consecutiva di vittorie in questa specialità arriva a quota 8: realizzata dalla svizzera Vreni Scheider, 7 su 7 nel 1988-1989 più il primo della stagione successiva; e la croata Janica Kostelic nel 2000-2001, 8 di fila tanto per iniziare. L’ultimo dell’annata agonistica, però, il 9°, lo vinse Sonja Nef con Kostelic incredibilmente undicesima.
A proposito di Nef, ritorna nella nostra storia: è stata infatti l’ultima svizzera in grado di vincere in Coppa del Mondo sia in slalom sia in gigante, prima di Rast, da ieri in grado di compiere questa impresa. In precedenza l’impresa era stata realizzata solo da quattro rossocrociate: Bochatay, Morerod, Hess e la citata Schneider. Non solo: Rast è la prima svizzera a vincere un gigante negli ultimi 23 anni, senza chiamarsi Gut-Behrami. L’ultima era stata proprio Nef e giusto il 4 gennaio del 2003.

Kranjska Gora è una località alpina nella Slovenia nord-occidentale, immersa nelle Alpi Giulie, vicino alle montagne e ai laghi glaciali del Parco nazionale del Tricorno. Siamo nell’alta valle della Sava. Vicino al Passo della Moistrocca sorge la cappella Russa di legno, costruita dai prigionieri durante la Prima Guerra Mondiale.
E’ tappa fissa al femminile ormai dal 2020; in precedenza non sono mancate gare, ma saltuariamente. Ha preso di fatto il posto di Maribor, che va rispettata perché località in assoluto con più gare in Coppa tra le donne fino a pochi anni fa (oggi superata da Cortina d’Ampezzo), ma che nei 2000 ha faticato a organizzare gare soprattutto per mancanza di neve o temperature non sufficientemente basse.
Riusciranno Rast o Colturi, in questo momento le avversarie più credibili, a spodestare sua maestà Shiffrin in slalom? Sei italiane in gara: Lara Della Mea, Martina Peterlini, Giulia Valleriani, Beatrice Sola, Emilia Mondinelli e Giorgia Collomb.





