Su una Li Zeta che non consente errori, il primo, storico superG di Livigno è andato all’austriaco Marco Schwarz. “Blackie” ha regolato tutti partendo col pettorale 4. Alle sue spalle un terzetto austriaco formato da Alexis Monney (+0.20), Franjo Von Allmen (+0.25) e Marco Odermatt (+0.29).

In ottica classifica di specialità, zero significativo per Vincent Kriechmayr. L’esperto austriaco stava andando molto forte, ma è uscito nel finale, dopo aver approcciato male un salto insidioso. Odermatt consolida quindi il pettorale rosso.
Dominik Paris, primo degli azzurri, è arrivato quinto (+0.31), a soli sei centesimi al podio, a pari merito col sorprendente tedesco Simon Jocher (pettorale 32). Ottavo, dietro al 36enne dei Carabinieri e a un gran Loic Meillard anche in superG, ecco un altro italiano: ottima prova per Guglielmo Bosca, che conferma l’ottavo posto in superG a Copper Mountain.

Notevole anche la prestazione di Florian Schieder, che nonostante il pettorale 45 si infila al 15° posto (+0.63). Poco più dietro un altro che di recente è andato a podio in Coppa del Mondo, Giovanni Franzoni, 19° (+0.87). Ben 24 atleti hanno terminato a meno di un secondo da Schwarz: segno di un superG sfidante e tirato al centesimo.
In chiave azzurra, positiva anche la prova di Max Perathoner. Già a punti in superG in Coppa del Mondo a Saalbach, nel marzo 2024, il giovane gardenese è arrivato 29° (+1.16). Christof Innerhofer ha chiuso poco fuori dalla zona punti (31°, +1.19), mentre Mattia Casse ha commesso diversi errori ed è arrivato a oltre quattro secondi. DNF per Marzo Abbruzzese e Benjamin Jacques Alliod.
Grande spettacolo a Livigno, fin da ieri sera durante l’estrazione pettorali. Ottimamente riuscito l’esordio di Livigno nella Coppa del Mondo di sci: cura al minimo dettaglio per coinvolgere gli spettatori e grande attenzione all’intrattenimento extra-agonistico ha fatto la differenza, e il pubblico ha risposto presente. Parecchi i volti noti dello sci alpino presenti.

QUI tutti i risultati del superG di Livigno sulla “Li Zeta”.




