Mauro Pini sul superamento della vecchia scuola, i passi avanti e indietro e lo slalom di Alta Badia

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Preciso nelle analisi, puntuale, capace nel sviluppare un pensiero. Il tecnico ticinese Mauro Pini, che ha preso in mano il team dello slalomgigante italiano, lo abbiamo incontrato presso l’hotel Ladinia a La Ila Alta Badia e si è soffermato sulla prova odierna dei ragazzi. «Nel gigante abbiamo fatto un piccolo passo indieto. Lo sci odierno che vince è adattarsi agli imprevisti di ogni tipo, dalla neve, alle tracciature. Meno sciata sugli angoli, ma più scivolamento. Non è un discorso di linee, di pulizia delle traiettorie, ma di sciata moderna ossia più modulata, meno a strappi, direi anche meno guidata dalle indicazioni di noi allenatori che a volte frenano l’istinto dell’atleta».

Vinatzer ©Facciotti/Pentaphoto

Sono contento fino ad oggi, la squadra ha fatto un passo in avanti. Alex Vinatzer ha centrato il primo podio in gigante e in slalom lo ha sfiorato. Non dobbiamo accontentarci perchè Alex ha ancora margine e in slalom bisogna abbandonare gli errori del gigante. Non parlo di errori tecnici, ma di concetto di sciata troppo aggressiva, addirittura troppo maschia per queste nevi non sempre ghiacciate, sciata dove si cerca troppo l’angolo. Devo dire bravo a Tobias Kastlunger che si è infilato nei 30 con un numero oltre il 50 e in due discipline si sta mettendo in mostra»

La Gran Risa ospita lo slalom maschile di Coppa del Mondo, il quarto della stagione olimpica. Chiosa lo svizzero: «Tommaso Sala è tornato presto davanti. Lo vedo libero, sereno, convinto. Mi aspetto grandi cose da lui. Abbiamo poi bisogno di giovani che entrino in seconda manche, domani si presenta un’altra occasione. Tutti hanno le carte in regola per farlo, a maggior ragione Tommaso Saccardi reduce da un podio in Coppa Europa in Fassa». In slalom al via: Alex Vinatzer con il numero 19, Tommaso Sala 29, Tobias Kastlunger 37, l’atleta di casa casa Matteo Canins 49, Simon Maurberger 56, Tommaso Saccardi 58. Prima manche 10, seconda 13.30

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