Cavazzi, Sindaco di Bormio: «Un sistema inclusivo e condiviso per la Coppa del Mondo grazie a Fondazione»

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A bocce ferme, soprattutto ad un anno dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, è tempo di bilanci per la tappa di Coppa del Mondo a Bormio. Abbiamo già affrontato l’argomento con Matteo Bonfà, il presidente di Fondazione Bormio che ha organizzato la rassegna del massimo circuito di sci (e ritorniamo con Bonfà sull’argomento sul numero della rivista Race a giorni in edicola), e adesso sentiamo cosa ci dice in merito il Sindaco di Bormio Silvia Cavazzi. Di professione commercialista, sportiva, passione per lo sci che ha tramandato al figlio Enrico Giacomelli che ha gareggiato in Coppa Europa e proprio in Coppa del Mondo ha fatto l’apripista, è oggigiorno il primo Cittadino della località dell’Alta Valtellina.

E ci dice Cavazzi: «Matteo Bonfà e Fondazione Bormio tutta hanno messo in piedi un ottimo lavoro per l’organizzazione dell’evento. Era la prima volta per Fondazione e direi è stato sicuramente un evento di alto livello. Per qualche anno il presidente Falvio Roda e la Fisi hanno organizzato la gara. Poi grazie alla loro fiducia, c’è stato un passaggio, prima in parte ed ora totale, dell’organizzazione. Questo ci rende orgogliosi e credo proprio che come primo anno il giudizio debba essere positivo. Abbiamo riaperto la vendita dei biglietti ed è stata positiva. Possiamo fare di più certamente, ma il primo passo lo ritengo positivo. La macchina di Fondazione ha fatto un lavoro inclusivo, partecipato, di condivisione con il territorio cercando di valorizzarlo e coinvolgendolo nelle parecchie iniziative collaterali alla vigilia e durante l’evento. Tanto colore e festa, non solo la gara fine a se stessa. Abbiano avuto, e sopprattutto è stato rinnovato, il sostegno di Regione Lombardia. Questo è molto positivo e siamo grati. Insomma, siamo partiti bene, nonostante siamo solo all’inizio. Adesso ci aspettano tanti altri eventi. Dalla sci  alpinismo, che è disciplina olimpica e che organizzeremo a Bormio oltre allo sci alpino, il Giro d’Italia che farà tappa da noi il 28 maggio E poi a dicembre sarà ancora Coppa del Mondo di sci alpino e poi a febbraio prossimo l’evento olimpico. Siamo all’inizio solamente dicevamo, ma siamo partiti bene direi e soprattutto cercando di coinvolgere tutti il più possibile». 

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