Sulla strada giusta, Lara Della Mea esulta e si emoziona. Suo il best time nella seconda

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MÉRIBEL – Lara Della Mea sceglie la gara più importante della stagione per centrare il miglior risultato in carriera. E per prendersi il lusso di fare segnare il primo tempo nella seconda manche. Brava, senza fare calcoli, sempre in spinta. Recupera diciotto posizioni e si prende la prima top 10 davanti al pubblico di Méribel che solo in pochissime occasioni è stato numeroso. «Sono contentissima, per me è una vera emozione fare questo risultato ai Mondiali – racconta – sono felice per la mia sciata, che è quello che più conta». Gianluca Rulfi, capo allenatore dell’ItalDonne, applaude la sua seconda manche, mentre sulla prima non si sbilancia troppo. Della serie, poteva fare qualcosina di più. Un bel segnale perché con due manche solide e all’attacco Lara Della Mea può essere nella top 10 e anche qualcosa in più, in modo costante. 

Questo risultato non è certo un punto d’arrivo, ma un trampolino che dà slancio a questo gruppo. Che si sta costruendo, che si deve formare, che deve crescere. «Ma siamo sulla strada giusta – aggiunge – perché stiamo lavorando bene e i primi risultati si vedono. Dobbiamo continuare così, andare avanti in questa direzione. E poi per certo potremmo toglierci altre belle soddisfazioni». E poi non bisogna sottovalutare neppure il discorso dei punti. Perché questo piazzamento consente a Lara Della Mea di fare un balzo in avanti. «Felice anche per questo, per i punti, questo è molto importante e d’ora in poi l’obiettivo sarà quello di scalare sempre più la start list». E sulla sorpresa St-Germain, dice: «Non mi aspettavo la sua vittoria, però ci sta perché già nella prima run aveva sciato forte con un numero abbastanza alto. Sono felice per lei».

Non può certo essere soddisfatta Marta Rossetti, che chiude indietro: «Sono un po’ rammaricata per il risultato, avrei potuto fare molto meglio. Ho attaccato come se fosse una gara normale e non è andata: qui contano solo le prime quindici. Sarà per la prossima mi concentrerò sulle gare di Åre». 

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