Goggia regina a Cortina e dedica il successo a Elena Fanchini

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CORTINA D’AMPEZZO – «Elli, questa è per te». Sofia Goggia fa ventuno a Cortina d’Ampezzo, pareggia di nuovo i conti con Federica Brignone (oggi 18a) e dedica il successo – e il pettorale rosso – a Elena Fanchini che, per detta dell’azzurra, «sta attraversando un momento difficile della sua vita». L’azzurra lo mette subito in chiaro quando arriva in una zona mista ormai deserta, dove sono rimasti solo i cronisti. «Voglio dedicarlo a Elena Fanchini, che mi aveva chiesto il pettorale rosso». Brividi a sentire questa sua prima premessa, prima dell’analisi della sua prova, che ha vinto con 13/100 di vantaggio nei confronti di una ritrovata Ilka Stuhec e di 36/100 sulla tedesca Kira Weidle.

«È stata una discesa solida, una gara che ha presentato però due condizioni diverse». E ha ragionato Sofia, la luce è cambiata più volte durante la mattinata, lo ha sottolineato anche Federica Brignone, che però ha già nel mirino il superG di domenica. «Dopo il volo di Corinne Suter, che spero non si sia fatta male, si è aperto – aggiunge Goggia -. E quando vedi per terra ai 100 chilometri orari è ben diverso. Noi invece abbiamo avuto una visibilità piatta».

Sofia Goggia ©Agence Zoom

Una discesa bella, ma non perfetta, quella di Sofia Goggia, che è partita senza pensare alla terribile caduta dello scorso anno che ha rischiato seriamente di farle saltare a piedi pari i Giochi Olimpici di Pechino. Per questo motivo l’azzurra dedicherà il pomeriggio a una approfondita analisi video, per limare ancora qualche passaggio. «Nel primo tratto sono stata troppo precisa – dice ancora – dovevo lasciare andare di più gli sci. Non riesco ancora a spingere bene, ma sono comunque contenta di questa prova. La differenza? Dalla Grande Curva, l’ho tirata bene anche se figlia di un precedente errore tecnico: sono entrata troppo ciondolante».

Sciabola la bottiglia durante la premiazione, vorrebbe dedicare tempo ai suoi fans, ma non vuole distrarsi perché consapevole di avere davanti un’altra discesa e il superG di domenica. «A volte bisogna pensare a se stessi, io adoro avere questo pubblico, però il fine settimana è ancora lungo: i fans? Sono la mia famiglia». Oggi al parterre anche la sua famiglia, con papà Ezio e belle in prima linea.

Ottava posizione per Elena Curtoni, dodicesima per una Laura Pirovano davvero felice, che si fa rivedere nella parte alta della classifica. Segnale anche da Nicol Delago, diciottesima, pari merito con Federica Brignone, partita in un momento in cui di luce ce n’era davvero poca. Poi 28a Nadia Delago, 35a Teresa Runggaldier, fuori invece Karoline Pichler ed Elena Dolmen.

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