Sentite Ravetto: 'La Rosa Khutor? Sembra Wengen!'

Pubblicato il:

Il dt: 'Una pista tecnica, proprio una bella sorpresa'

C’è entusiasmo in casa azzurra dopo la prima prova di Sochi. Il direttore tecnico Claudio Ravetto è soddisfatto della prestazione degli azzurri: ‘Una bella sopresa la Rosa Kuthor, davvero una pista tecnica, selettiva. Lunga 3500 metri, salti e diagonali, curve e gobbe, inoltre una preparazione eccellente con neve dura. Su una pista così siamo sicuramente competitivi. L’anno scorso i ragazzi di Coppa Europa si sono cimentati in discesa, ma erano partiti praticamente da metà e non c’era tutta la parte tecnica, più impegnativa. Inoltre il manto non era assolutamente così duro, un altro pendio insomma. Oggi Marsaglia, Innerhofer e Paris hanno fatto una prova positiva, adesso aspetto anche gli altri. Un paragone con una pista europea? Wengen!’. Scusate se è poco…

Ultime notizie

Squadre delle Alpi Centrali in passerella a Milano

Sono state presentate le squadre regionali del Comitato Alpi Centrali. Domenica scorsa passerella milanese...

Raimund Plancker prende il posto di Markus Waldner

Raimund Plancker è il nuovo direttore delle gare maschili di Coppa del Mondo. Ha...

La favola di Moltzan, il coraggio di attaccare e di non sentirsi al capolinea. Una vita condivisa con il marito-skiman

Paula Moltzan abbraccia la prima vittoria in Coppa del Mondo a 32 anni. L’ha...

La nuova stagione si apre nel segno di Braathen; settimo Vinatzer, Borsotti spreca

Alla fine il gigante maschile si è salvato. Sul Rettenbach c’è stato un po’...

Altro dal mondo neve

Raimund Plancker prende il posto di Markus Waldner

Raimund Plancker è il nuovo direttore delle gare maschili di Coppa del Mondo. Ha...

La favola di Moltzan, il coraggio di attaccare e di non sentirsi al capolinea. Una vita condivisa con il marito-skiman

Paula Moltzan abbraccia la prima vittoria in Coppa del Mondo a 32 anni. L’ha...

La nuova stagione si apre nel segno di Braathen; settimo Vinatzer, Borsotti spreca

Alla fine il gigante maschile si è salvato. Sul Rettenbach c’è stato un po’...