Paula Moltzan abbraccia la prima vittoria in Coppa del Mondo a 32 anni. L’ha inseguita per tempo ed è arrivata dopo altre dieci apparizioni sul podio. Ci ha sempre girato intorno, fino all’opening della stagione 2026/2027. Questa volta i centesimi sono stati dalla parte della statunitense, nel Circus di Coppa del Mondo dal 2012.
Quattordici anni dopo l’esordio di Aspen, è arrivata la gioia più grande sul Rettenbach di Sölden. Ci si aspettava il grande ritorno di Mikaela Shiffrin e invece là davanti a tutte, in una manche con meno contrasto sulla neve, è spuntata la sciatrice del Minnesota. «Sapevo di dover spingere al massimo – racconta – Molti tendono a frenare quando la visibilità peggiora, mentre io voglio attaccare ancora di più. È un’occasione per essere coraggiosi e rischiare». La sua mentalità ha pagato, ha permesso di mettere la punta dello sci davanti a Lara Colturi e alla tedesca Emma Aicher.
LONGEVITÀ SPORTIVA
Paula Moltzan stagione dopo stagione Paula ha lavorato per arrivare al vertice, seguendo il proprio percorso e con il proprio ritmo. Non ha mai pensato di essere vecchia, anzi durante l’estate aveva affrontato il tema della longevità sportiva.
«Mi chiedo spesso quale contributo possa dare allo sci femminile e che cosa possa rendere noi donne ancora più forti – aveva detto –. Credo che la risposta sia proprio nella possibilità di prolungare la carriera. Voglio dimostrare che sciare veloce dipende molto meno dall’età di quanto si pensi generalmente. Ho 32 anni, ma sento di essere ancora in cammino verso il momento migliore della mia carriera».

LA STORIA CON VAN DEER
La storia di Paula Moltzan ha del curioso: in estate ha lasciato Rossignol per approdare in Van Deer. È stata la prima donna a entrare nelle scuderia di Marcel Hirscher. «Sono rimasta come tutti a bocca aperta quando Van Deer ha fatto il suo ingresso in Coppa del Mondo. Se qualcuno mi avesse detto: “Paula, tra quattro anni sarai la prima donna di questo marchio”, non ci avrei creduto».
Invece alla prima gara della nuova stagione, con i nuovi materiali sotto ai piedi, ha vinto. Primo successo per Paula Moltzan, primo successo al femminile per Van Deer
«Mi sembra una favola – ha raccontato dopo la gara – È qualcosa di incredibile e credo che mi servirà un po’ di tempo per rendermene conto. Lavoro da tantissimo tempo per conquistare la mia prima vittoria, ma non avrei mai immaginato di riuscirci già alla prima gara con materiali nuovi. Significa che stiamo facendo le cose nel modo giusto».

RYAN, LO SKIMAN DIVENTATO POI MARITO
Ad accompagnarla in ogni avventura il suo skiman Ryan Mooney, che nel frattempo è diventato anche marito. Girano il mondo insieme, condividono i momenti belli della vita e quelli più intensi e frenetici della programmazione agonistica.
«Ryan prepara i miei sci dal 2016 e ci siamo sposati quattro anni fa. Credo che siamo l’unica coppia sposata a viaggiare insieme nel circuito di Coppa del Mondo. All’inizio della nostra relazione abbiamo parlato molto dei vantaggi e degli svantaggi di unire amore e lavoro. Oggi so che è la cosa migliore che potesse capitarmi».
Sabato hanno condiviso insieme una pagina indelebile del loro viaggio. Ora sarà curioso capire che piega prenderà la stagione di Paula Moltzan, lo scorso inverno sesta nella generale, quinta in slalom e sesta in gigante.




