Il punto di Varettoni sulla batosta del team di discesa

Pubblicato il:

Silvano Varettoni, ex velocista azzurro, fa il punto sulla due giorni maschile di velocità. Manca ancora la combinata è vero, ma è tempo di bilanci dopo la discesa ed il superG olimpici. Ecco cosa ci dice il cadorino: «Il bilancio è sicuramente deludente. Dominik Paris ieri ha fatto una buona gara con la sesta piazza, ma non basta. Da Domme ci aspettavamo una medaglia, oggi addirittura non è mai stato in gara. Non è un problema direi tecnico, ma più che altro mentale e di materiale. Si sente poco sicuro, appena sbaglia è come se perdesse la motivazione, la voglia di rimettersi in carreggiata. E poi sul set-up qualcosa sicuramente non gira. La delusione più grande riguarda Christof Innerhofer. Da un atleta esperto come Inner non si possono aspettare errori così banali. Ieri è deragliato subito, oggi era già lunghissimo di linea dai primi passaggi. Matteo Marsaglia ha fatto una gara più che discreta con il quindicesimo posto in discesa e il secondo parziale nella parte più tecnica. Peccato quell’errore prima del salto, altrimenti era comodamente in top ten. Oggi? Come faceva a correre quando ieri volevano toglierlo dalla start list con motivazioni fantascientifiche?».

FUTURO – Varetta ci parla del futuro della discesa: «Innanzitutto Mattia Casse è una risorsa. Spiace saperlo in albergo a Pechino a fare il turista il nostro miglior supergigantista se guardo questa stagione. Tornado a Domme, conoscendolo, può smettere da un momento all’altro, ma non sarà così. Le prossime Olimpiadi sono sulla sua pista a Bormio, lo aspettiamo. Dietro sta nascendo qualche cosa, bisogna preservare il talento di Guglielmo Bosca, di Nicolò Molteni, di Pietro Zazzi. E poi, attenzione, c’è da recuperare Emanuele Buzzi».

Ultime notizie

Tornano le giornate studente-atleta dello Ski College Falcade

Anche quest’anno lo Ski College Veneto di Falcade, propone in collaborazione con l’istituto Follador...

Si dimette Mauro Pini per il fallimento olimpico

«Mi assumo la responsabilità per i deludenti risultati ottenuti dagli atleti italiani nelle discipline...

Lady Shiffrin: slalom tra paure, pressioni e difficoltà. L’oro e il ricordo del papà

Mikaela Shiffrin si libera quasi di un peso, perché neppure per una campionessa come...

Agli svizzeri Haechler e Roesti i superG di Sarajevo. 14° Perathoner

Ecco due superG di Coppa Europa sulle nevi della Bosnia a Sarajevo e doppia...

Altro dal mondo neve

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...

Calgary 1988, sei centesimi per fermare il Festival di Sanremo. Tomba e il bis in slalom

Una data iconica, il 27 febbraio. Anche e soprattutto per due campioni emiliani provenienti...