Fede & Marta affilano le lamine per diventare Giganti

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Intorno a Yanginq non c’è nulla; le navette ti scaricano in un piazzale e da lì c’è una comoda telecabina che ti porta in pista. A dire il vero lungo le lingue di neve si snoda una strada fatta di tornanti per arrivare lassù, dove sono state ricavate piste da zero. La montagna verde fa da contrasto alle lingue di neve, una che scende alla sinistra ed è quella dedicata alla velocità, l’altra che invece scende sulla destra ed è quella delle discipline tecniche.

Marta Bassino ©Agence Zoom

Il contesto non è certo paragonabile a una tradizionale località di montagna, ma la pista da gigante è di quelle toste. C’è questo muro verticale che non lascia respiro, giù sul ripido, come piace alle nostre ragazze. Per terra non c’è ghiaccio, ma una neve strana. Aggressiva, da saper sciare. «Ci sono momenti che sembra agganciarti, altri in cui si scivola – spiega Federica Brignone -. Bisogna stare sugli sci ma senza troppa pressione perchè altrimenti ti frena. Pian pianino mi sto abituando a queste condizioni, le piste sono ripidissime». Oggi iniziano le Olimpiadi per il settore femminile: via con il gigante, via con le prime medaglie e con la prima grande occasione per l’Italia. Inutile nascondersi: Marta Bassino e Federica Brignone hanno nelle gambe il grande risultato. «Sarà un gigante molto stretto perché c’è tanto dislivello e le porte saranno vicine, chi starà meno in curva farà la differenza».

Federica Brignone ©Agence Zoom

Della neve parla anche la cuneese Marta Bassino, che proverà a trovare la sciata dei giorni migliori, quella che lo scorso anno le consegnò la coppetta di specialità. «Le prime impressioni sono belle, ma la neve è molto aggressiva: mi sono abituata – racconta -. Il primo pezzo è ripido, bello pendente, e nel complesso una pista che sembra essere abbastanza corta: vedremo come sarà la tracciatura».

Marta Bassino ©Agence Zoom

Federica Brignone sta attraversando un periodo davvero di grande condizione. Sono arrivati diversi quarti posti, ma anche vittorie di peso, frutto di una sciata molto solida. Tra le favorite per la medaglia d’oro però, la valdostana ci mette la svedese Sara Hector, che in questa stagione sta davvero dominando in lungo e in largo su pendii e nevi differenti. «Shiffrin e Vlhova sono venute in Cina in anticipo – aggiunge Brignone – Non bisognerà strafare, servirà gestire al meglio le forze, senza farmi prendere dalla foga o esagerare, affrontando giorno dopo giorno. Servirà anche esperienza e Federica Brignone così come Marta Bassino potranno sfruttare esperienza, talento, capacità.

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