Zenere e Da Canal, il recupero procede e il morale è alto: «Stiamo bene, ma non forziamo le tappe»

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Un programma a parte, per fare un passo alla volta e tornare nella stessa condizione dello scorso inverno. Asja Zenere e Carlotta Da Canal non si allenano con le altre velociste-gigantiste di Coppa Europa. Lavorano in separata sede e con carichi ancora leggeri, proprio per non forzare le tappe. A seguirle c’è Ruggero Muzzarelli, che prima di farle andare in pista valuta le condizioni della neve. Ora le due azzurre sono in Val Senales (insieme alle slalomiste) e oggi non sono uscite dall’albergo, «ma domani faremo mille giri di slalom» esclama Asja. In queste giornate di ottobre si lotta contro il meteo: è un classico. «Il morale è altissimo, non ho mai avuto periodo negativo – aggiunge Asja -. La gamba reagisce bene, ho notato un miglioramento in queste 3 settimane. Sono molto tranquilla, anche per la stagione che verrà, sono positiva e fiduciosa, qualsiasi cosa succeda».

Asja Zenere, carabinieri, sta recuperando dal grave infortunio avvenuto nel gigante di Coppa Europa di Andalo. Era partita con una grande condizioni e stava conquistando un podio dietro l’altro nel circuito continentale. «Ho sentito fin da subito che era tutto rotto – ricorda -. Ho solo dovuto capire l’entità del danno. Sono rimasta con il sorriso, anche se dispiaciuta». Ora giorno dopo giorno lavora: campo libero, addestramento, gigante, come la compagna di avventure Carlotta Da Canal, anche lei alle prese con il recupero dall’infortunio.

La stagione della valdostana si è arrestata nel mese di febbraio, poco prima che le gare venissero sospese per l’esplosione dell’epidemia, presto dichiarata pandemia. «Mi sono fermata quando le cose avevano iniziato a girare per il verso giusto, si avvicinavano le gare di Sarentino, su una pista che mi piace e poi da lì a poco ci sarebbero stati i Mondiali Juniores – racconta -. In fondo però, dopo tutto quello che è successo, ho perso solo due tappe». Operazione, riabilitazione, i primi giri sulla neve. Una ventina di giornate in pista e qualche difficoltà nel trovare condizioni ideali per allenarsi. «Io e Asja stiamo riuscendo a fare passi avanti, ma non stiamo sforzando nulla – dice -. Sugli sci non ho ancora fatto molto, atleticamente invece sono contenta perché sono arrivata a un livello in cui riesco a fare tutto o quasi». 

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