Gian Franco Kasper a Soelden lo scorso ottobre ©Agence Zoom

Le ultime dichiarazioni rilasciate dal presidente Fisi Flavio Roda avevano lasciato intendere che nulla sarebbe cambiato. E così è stato: i Mondiali di Cortina d’Ampezzo rimangono nel 2021, dall’8 al 21 febbraio. Tutti gli stakeholders sono d’accordo nell’affermare che l’evento italiano rappresenterà il simbolo della ripartenza, il primo grande evento internazionale post-Covid. «La FISI, come è sempre stato negli ultimi cinque anni, ha raccolto le volontà di tutte le realtà interessate al Mondiale di Cortina – ha detto il Presidente Flavio Roda – e ha registrato una forte spinta a realizzare l’evento nel 2021 e a mettere a disposizione risorse perché tutto si possa fare al meglio. La Federazione si è dunque fatta interprete di queste volontà e ha espresso al Consiglio FIS l’esigenza italiana di avere l’opportunità di un rilancio importante, un segnale per tutto il Paese».

E se i Mondiali dovessero saltare sotto data, come le finali di Coppa del Mondo dello scorso marzo? C’è la Fis che ha deciso di sostenere finanziariamente la Fisi per un massimo di 10 milioni di franchi svizzeri. «In caso di cancellazione dei Mondiali per un ritorno dell’epidemia da Covid – dice il presidente della FIS, Gian Franco Kasper – È una forma di garanzia che la Federazione ha voluto dare all’Italia, auspicando che non ce ne sia bisogno e che il Mondiale si disputi regolarmente».

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