Quante sono le probabilità di veder slittare i Mondiali di Cortina al febbraio/marzo 2022? Dopo il grande entusiasmo iniziale, già da qualche settimana queste probabilità si sono abbassate. In pochi giorni diversi atleti hanno espresso la loro opinione sui social, ripresa poi dai principali media internazionali che seguono lo sci alpino. In linea generale l’ipotesi di spostare la rassegna iridata subito dopo i Giochi Olimpici di Pechino non è piaciuta. La maggior parte, se non tutti, vogliono che resti lì dov’è, dall’8 al 21 febbraio 2021. Daniel Yule vorrebbe spostarli, ma addirittura al 2024, dopo Pechino 2022 e dopo Méribel-Courchevel 2023. Insomma, attendere fino alla prossima stagione utile senza altri grandi eventi. Kjetil Jansrud ha parlato di una scelta assurda, tanti altri si sono accodati. Anche in casa Italia molti vogliono correre il prossimo febbraio; di recente, dallo Stelvio, ne hanno parlato anche Federica Brignone e Marta Bassino.

Domani – giovedì 2 luglio – si svolgerà il consiglio Fis, dove i 20 membri saranno chiamati a pronunciarsi in merito alla richiesta depositata a fine maggio dalla Fisi, dopo aver raccolto il consenso delle amministrazioni, di Fondazione Cortina e del Coni. Quella richiesta ora sul tavolo della Federazione Internazionale potrebbe anche essere ritirata, oppure si potrebbe tentare fino all’ultimo il difficile rinvio. Il presidente Fisi Flavio Roda in questi giorni ha avuto confronti serrati con tutti gli stakeholders. E dice: «Tutti sono pronti a realizzare un importante evento per l’Italia: noi porteremo in Consiglio questa chiara volontà e la sottoporremo all’attenzione dei rappresentanti delle altre nazioni. L’attività per la realizzazione dell’evento non si è mai fermata e se la decisione del Consiglio sarà quella di proseguire con le date originarie del febbraio 2021, noi lo faremo». In qualche modo si capisce che il no è dietro l’angolo. Il presidente Roda ieri è inoltre intervenuto a Gr Parlamento spiegando che «valutiamo il ritorno al 2021, rivedendo con Fis e Cortina 2021 quella che potrebbe essere l’opzione migliore» e poi ancora ha parlato di problematiche legate al 2022 per le Olimpiadi di febbraio. 

Insomma, si va verso il semaforo verde per febbraio 2021. «La discussione verterà anche sui contenuti e le modalità che il Mondiale italiano potrà avere: aldilà del programma di gare – spiega ancora Roda, attraverso fisi.org – l’organizzazione ha infatti previsto una serie di eventi collaterali di grande prestigio. Tutto ciò dovrà essere attentamente valutato nell’ottica della massima sicurezza e del rispetto delle normative sanitarie vigenti. Se la scelta dovesse cadere sul 2021, Cortina avrebbe indubbiamente l’opportunità di realizzare il primo, grande evento internazionale italiano post Covid: il lancio ideale verso i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026».

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