Johanna Schnarf chiude la carriera agonistica

Pubblicato il:

Johanna Schnarf dopo 15 anni ha deciso di ritirarsi dall’attività agonistica. «Ricordo come se fosse oggi la prima convocazione in Nazionale. Si trattava della trasferta a Lake Louise e facevo ancora parte della squadra B. Il supergigante non fu un granchè, uscii dopo il primo salto, ma fu un’esperienza importante che mi servì per cominciare a capire come funzionava il mondo del professionismo, accanto a campionesse come Isolde Kostner e Daniela Ceccarelli. Quella fu una stagione un po’ difficile perchè mi dividevo fra Coppa del Mondo e Coppa Europa. Cosa mi mancherà di questo mondo? L’adrenalina, la tensione del pregara, forse un po’ meno mi mancherà il sacrificio per rimanere al vertice. E poi quanti ricordi con le mia compagne di squadre, ho vissuto per quindici anni in una seconda famiglia come lo è stata la Federazione a cui devo tanto».
Due volte sul podio di coppa (seconda nel supergigante di Cortina del 2018 e seconda nella discesa di Crans Montana del 2010 a un centesimo dalla vittoria), partecipando a cinque Mondiali (un sesto posto nella supercombinata di Val d’Isère nel 2009 come migliore piazzamento) e a due Olimpiadi, con il quarto posto nel supergigante di Whistler del 2014 in cui ha fallito il bronzo per appena 11 centesimi e il quinto nel supergigante di PyeongChang. «Il rimpianto più grande della mia vita sportiva è stato quello di arrivare tante volte vicino al risultatone, mi è mancata la zampata per lasciare definitivamente il segno. Però ho vissuto tante belle giornate. Alle Olimpiadi di Vancouver, ad esempio, il quarto posto in supergigante a pochi centesimi dalla Vonn non mi ha deluso più di tanto, perchè arrivavo da una stagione senza risultati di livello, ma nell’occasione più importante ho tirato fuori ciò che avevo. Ricorderò sempre il podio di Cortina, soprattutto a livello emotivo, perchè ero sulla mia pista favorita. L’episodio più deludente? Nel 2006, quando mi qualificai all’ultima gara per le Olimpiadi di Torino, quando mi infortunai al ginocchio sinistro, perchè arrivò nel momento in cui andavo veramente forte. Il futuro? Rimango a disposizione delle Fiamme Gialle, mi dedicherò maggiormente alla famiglia, dopo tutti questi anni passati in giro».

Ultime notizie

Il Comitato CLS svela i 29 atleti delle squadre regionali. Ruggeri: «Un bel gruppo»

La stagione invernale è ormai iniziata. In Italia le prime piste sono aperte, si...

Energiapura: dal racing al prêt-à-porter. La performance diventa stile

La tecnologia sviluppata per i grandi campioni incontra un nuovo modo di vivere l’abbigliamento....

Si avvicina il ritorno di Cyprien Sarrazin: «Fiducioso, ma deciderò alla vigilia»

Cyprien Sarrazin è sulla via del ritorno ed è un grande notizia a quasi...

Dalle piste all’après-ski: la nuova linea di J.Lindeberg

Eleganza abbinata alla tecnicità e alla funzionalità. L’azienda svedese J.Lindeberg, fondata nel 1996 a...

Altro dal mondo neve

Si avvicina il ritorno di Cyprien Sarrazin: «Fiducioso, ma deciderò alla vigilia»

Cyprien Sarrazin è sulla via del ritorno ed è un grande notizia a quasi...

Le nove azzurre per Levi: rientra Marta Rossetti

Sono state definite le azzurre che gareggeranno nel primo slalom della stagione, in programma...

«La piccola Fede? Faceva più strada, ma con una curva velocissima». Un tuffo al passato di Rudi Picchiottino

«Faceva più strada degli altri, passaggi anche a un metro dai pali, ma la...