Baruffaldi e Sorio firmano il podio a Coronet Peak. Nani quarto

Pubblicato il:

Parte con successo la spedizione italiana sulle nevi della Nuova Zelanda a Coronet Peak. Oggi in programma un gigante Fis valevole come titolo nazionale. Ad imporsi fra le porte larghe l’austriaco classe ’92 Magnus Walch. Sul podio a 99 centesimi Stefano Baruffaldi: il leone di Dervio, in forza con il Global Racing anche se essendo in aspettativa rimane tesserato con le Fiamme Gialle, è sempre protagonista. Sul podio ci finisce anche Daniele Sorio, bresciano atleta di interesse nazionale, terzo a 1.15. Quarta piazza per il livignasco Roberto Nani, Esercito, a 1.17.

La classifica del gigante di Coronet Peak 

#INSOSSIDABILISENIOR – L’Italia dei guerrieri Senior insomma risponde presente. Sedicesimo Alex Hofer, Fiamme Gialle, ventiquattresimo Pietro Franceschetti dello Sporting Campiglio e quarantesimo l’Aspirante AOC Thomas Lorenzo Bini.Il titolo di campione nazionale della Nuova Zelanda è andato a Willis Feasey, ottavo assoluto. 

Ultime notizie

Di nuovo sulla neve Alessia Guerinoni e Giada D’Antonio

Altri quattro giorni sulla neve per Alessia Guerinoni e Giada D'Antonio, che stanno svolgendo...

AMSI in pista per ripulire la montagna

La stagione dello sci è ancora lontana, ma per le scuole italiane di sci...

Curtoni e compagne si spostano a La Parva. E su Goggia nessuna novità

Le velociste azzurre raggiungono i colleghi della squadra maschile. Dopo un primo periodo di...

In Toscana si torna a votare: Ronnie Ceccarelli per il dopo Contorni

Il Comitato Appennino Toscano torna a elezioni il 26 settembre. A Firenze si svolgerà...

Altro dal mondo neve

Di nuovo sulla neve Alessia Guerinoni e Giada D’Antonio

Altri quattro giorni sulla neve per Alessia Guerinoni e Giada D'Antonio, che stanno svolgendo...

Azzurre di Coppa Europa in Argentina. Pomarè e D’Antonio continuano a preparare il ritorno sulla neve

Sono partite per l’Argentina, destinazione le piste di Ushuaia, anche le due squadre femminili...

Si ritira Alice Calaba: «Anni pieni di vita. Grazie sci, sei stato il mio mondo»

Un bel potenziale, i primi risultati a livello internazionale, poi un susseguirsi di infortuni,...