Ivica Kostelic, maestro di sci

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Grande vittoria per il croato che balza anche in testa alla overall

Che dire dopo una manche di slalom come quella disputata da Ivica Kostelic qui ad Adelboden? Probabilmene è il miglior sciatore in circolazione, o poco ci manca: non a caso è schizzato in vetta alla graduatoria overall di Coppa del Mondo. Solido, sicuro, sempre presente sullo sci, attento a leggere il tracciato e il pendio nelle diverse situazioni. «È uno che fa poche parole, ma tanti fatti» ha commentato il grande Piero Gros subito dopo la gara. La prima manche capolavoro probabilmente non sarebbe bastata ad Ivica per vincere, vista la prova ‘monstre’ di Marcel Hirscher nella seconda. il giovane salisburghese, infatti, ha attaccato dritto per dritto il tracciato di David Chastan sul muro del Gisbruni, rifilando più di un secondo al redivivo Herbst che si trovava al comando, dopo aver rimontato dalla dodicesima posizione della prima manche. Ivica non ha fatto una piega, ha attaccato dalla prima all’ultima porta e si è meritato l’applauso a scena aperta dello sportivo e competente pubblico di Adelboden. Tredicesima vittoria in carriera per l’atleta croato che, come detto, guida ora la graduatoria overall con 504 punti davanti ad Aksel Lund Svindal, fermo a 435. Passettino avanti per Silvan Zurbriggen, che con il decimo posto di oggi  è salito in terza posizione a quota 421. Tornando allo slalom di oggi, in classifica diversi atleti ‘rigenerati’: Herbst, terzo, torna sul podio dopo un inizio di stagione da incubo, Mario Matt rivede la luce con un quarto posto e il miglior tempo nella seconda manche (era scivolato al numero 43 della lista di partenza), settimo Markus Larsson che non faceva risultati in slalom da una vita, nono Jens Byggmark. Da segnalare anche la bella gara del giovane sloveno Matic Skube, dodicesimo. E l’Italia? Niente di fatto. Stefano Gross purtroppo ha inforcato alla terza porta, è risalito a scaletta per concludere la sua manche, dimostrando ancora una volta di sciare molto bene. «Ho buttato via una bella occasione oggi, poteva arrivare un secondo risultato nei 15 che mi sarebbe servito tantissimo. Però va bene lo stesso, ho visto che se scio come sono capace i risultati arrivano. Riproveremo nella prossima occasione: inutile cercare di arrivare a tutti i costi e poi prendere tre secondi». Parole sagge per ‘Sabo’, che intanto a Wengen partirà una quindicina di pettorali più avanti grazie ai punti Fis conquistati a Zagabria. Per il resto della squadra una giornata da dimenticare: poco vale che Razzoli fosse secondo nel tratto alto e Manfred Moelgg addirittura in testa a metà del muro dove poi è ‘esploso’. Parla la classifica, e quella dice Ivica Kostelic.

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