Chiara Petrucci, rabbia e determinazione

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Infortunata, esclusa dalla squadra al primo anno: "Obiettivo Coppa Europa"

Siamo andati a trovare Chiara Petrucci a casa sua, all’Abetone. Arriva all’hotel di famiglia, il Tirolo, situato nella frazione Le Regine un paio di chilometri sotto il Passo. E’ reduce da un allenamento con la bici, ripetute su una salita dietro casa. Poi è la volta della palestra, ma la ripresa del lavoro ‘a secco’ è abbastanza blanda in questo periodo. Tre settimane fa infatti Chiara si è tolta tre viti, dopo l’intervento alla tibia e perone di febbraio. Una frattura scomposta, che non le ha ancora permesso di tornare sulla neve. Chiara Petrucci è una ’90. L’anno scorso il primo anno con la squadra nazionale junior, ma a maggio nella composizione del team azzurro non c’era più il suo nome. “Dispiaciuta? Certo, questo è la professione che ho scelto. È il mio lavoro, mi sembra normale essere dispiaciuta per una scelta del genere. Tuttavia mi aspettavo che finisse così, come d’altronde è accaduto anche ad altre mie compagne infortunate. Mi dispiace non aver potuto dimostrare il mio valore, e di essere considerata vecchia a vent’anni.. E a dire la verità, anche se non voglio assolutamente fare della polemica sterile, vorrei capire il senso di aver smantellato una squadra dopo solo un inverno”. Chiara tornerà ad allenarsi con Max Sichi ed il Comitato Appennino Toscano. “A settembre credo di poter rimettere gli sci. Ora penso solo al recupero, credo proprio che se sto bene fisicamente, posso tornare l’atleta che valeva la squadra nazionale”. Chiara rivive la stagione passata: “In allenamento andavo più che discretamente, spesso davanti alle mie compagne, ma in gara all’inizio mi perdevo. Poi quando stavo per iniziare ad ingranare, è arrivato quel maledetto infortuno. Ora eccomi qua..”. Intanto niente più Rossignol, “Che comunque ringrazio”, e la nuova sfida alla Coppa Europa parte con Nordica, “Mi danno fiducia, e per questo devo ringraziare Sichi, il regista dell’operazione”. Già, la Coppa Europa. “Ecco il mio obiettivo, Coppa Europa in slalom e gigante, almeno l’anno prossimo le altre discipline non le prenderò in considerazione”.

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