Livio Magoni: "Come potevo dire di no a Tina Maze?"

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Il bergamasco aiuterà Andrea Massi. "In Italia? Sono tagliato fuori".

"Mi ha contattato Tina Maze, come potevo rinunciare ad un’esperienza del genere? Tina è una fuoriclasse, ho rifiutato ad un quadriennale con la Polonia fino ai Giochi di Sochi 2014 per andare con la Slovenia". Livio Magoni lavora da quest’estate con la Maze, la forte slovena che ha un team indipendente, coordinato da Andrea Massi da Gorizia. Con loro lo storico skiman di Martine Ertl e Jure Kosir, Dujan Kaps. Abbiamo incontrarto Magoni, Maze e Massi sul ghiacciaio dello Stelvio. Lunedì si recheranno a Zermatt, dal 17 agosto invece Nuova Zelanda. "Massi, con cui mi trovo davvero bene ed ho conosciuto durante l’inverno perchè dividevamo le piste d’allenamento, necessitava di un altro allenatore, perchè gli impegni fra coordinare il team, il managment e la preparazione atletica erano davvero numerosi. Ripeto, ho accettato subito. Ed ho fatto bene, lavorare con un’atleta così è un’esperienza unica. Obiettivo? Una Coppa del Mondo di disciplina e una medaglia a Garmisch", conclude il tecnico orobico. E l’Italia? "A dire la verità ho fatto anche un pensiero a tornare a casa, ma ho capito che come anche altri coach orama sono tagliato fuori. Ma alla fine sono contento così, Tina è una grande campionessa e con Massi il rapporto è eccellente".

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