Gagnon: «Che sollievo tornare sul podio. E sì sono una dormigliona…»

Pubblicato il:

Un ritorno di fiamma importante nell’ultima stagione, dopo due annate difficili a causa principalmente di un problema alla spalla, più volte infortunata. Marie-Michele Gagnon, Mitch per tutti, canadese, classe ’89, due vittorie e quattro podi complessivi in Coppa del Mondo, si racconta così alla FIS.

PAROLA DI CANADESE – «Ho avuto tante ricadute alla spalla, dopo Sochi – ammette la simpaticissima Mitch -. Pensavo di poter sopportare la situazione senza un intervento chirurgico, ma l’infortunio mi ha condizionato molto soprattutto dal punto di vista mentale. Nel nostro sport devi assumerti dei rischi se vuoi provare a vincere e mi sono subito resa conto che non stavo prendendo nessuno rischio neppure in allenamento per evitare ulteriori guai alla mia spalla. E se non ti testi sull’alta velocità o su linee dirette in allenamento, difficilmente farai il botto in gara. Ho potuto contare sul supporto della famiglia, del fidanzato Travis Ganong, degli allenatori e dei compagni di squadra. Ma alla fine ho deciso di ‘far fissare’ definitivamente la mia spalla, una volta per tutte. Tornare sul podio? Un sollievo, dopo due anni. Significa che tutto il lavoro fatto ha finalmente pagato i dividendi. Ma non è stato semplice trascorrere otto oro al giorno in palestra a Calgary, lavorare sulla riabilitazione e sulla fisioterapia per ritrovare la forma migliore. Ho fatto tanti sacrifici, sì, ma ne sono dimenticata una volta salita di nuovo sul podio. Sono principalmente un’atleta da discipline tecniche, ma amo anche la velocità. Mi piace la combinata perché richiede una tipologia diversa di abilità, dalla modalità discesa al “ninja attack mode” in slalom. Ho trovato una buona continuità in più discipline, sì ma ci ho messo otto anni prima di arrivare a questo livello in Coppa del Mondo. In più, le mie aspirazioni sono ben più alte che non essere tra le prime quindici al mondo in tre specialità. Sicuramente è un passo in avanti nella giusta direzione. E ho capito che la continuità si raggiunge attraverso la preparazione e la programmazione. La mia squadra è la… mia famiglia, visto che sto così lontana da casa per tanto tempo. Le mie compagne sono le sorelle, la fisio una sorta di… mamma, i coach i papà! Siamo tutti coinvolti: viaggiamo per il mondo, in hotel, celebriamo il Natale e il Capodanno lontano dalle famiglie, festeggiamo per le vittorie e ci consoliamo dopo una sconfitta, aiutandoci tutti i giorni. In più, essendo l’atleta più esperta del gruppo assieme a Erin (Mielzynski, NdR), il mio ruolo è anche quello di aiutare le giovani a inserirsi, dare loro consigli importanti. Amo diversi altri sport, tra cui tennis, ciclismo, nuoto. Ma devo calmarmi un po’, non sto mai ferma. Però ultimamente sono molto brava a… dormire, dormo tantissimo!».

 

Ultime notizie

Giada D’Antonio è tornata in pista: prime curve dopo 214 giorni di stop

Sono passati 214 giorni dall’ultima sciata di Giada D’Antonio. Era il 14 febbraio, quando...

Da sabato 19 si torna a sciare in Val Senales

In Val Senales si torna a sciare: sabato 19 settembre riparte la stagione, con...

Posti esclusivi per vivere la notte della 3Tre di Campiglio

La 3Tre si prepara a una nuova notte di grande sci sul Canalone Miramonti...

Un anno dalla scomparsa di Matteo Franzoso. Tavola rotonda sulla sicurezza a Rovereto; il ricordo delle Fiamme Gialle

È passato un anno da quel drammatico 15 settembre 2025, quando dal Cile è...

Altro dal mondo neve

Posti esclusivi per vivere la notte della 3Tre di Campiglio

La 3Tre si prepara a una nuova notte di grande sci sul Canalone Miramonti...

La Stelvio e Fondazione Bormio in passerella all’Autodromo di Monza

Da Bormio a Monza, passando dalla Stelvio e dal paddock della Formula 1. Il...

Malessere Goggia: l’azzurra è già tornata in Italia

La trasferta in Argentina di Sofia Goggia si è chiusa con anticipo rispetto ai...