St. Moritz, prima vittoria per Fanara. Podio tutto francese, il saluto di Max Blardone

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A 34 anni e all’ultima gara stagionale, dopo dieci podi senza vittorie, Thomas Fanara, una sciata tecnicamente sopraffina, francese, classe 1981, riesce finalmente nell’impresa di conquistare il primo successo in Coppa del Mondo, in una giornata indimenticabile (ma non imprevedibile) per la Francia, che fa tripletta (seconda quest’anno dopo la combinata di Kitzbuehel) e piazza sul podio anche Pinturault, secondo e Faivre, terzo, a St. Moritz. Settimo Eisath, terzo a metà gara. Max Blardone, salutato a gran voce dal pubblico, dice addio alla Coppa del Mondo con un 15esimo posto che vale la zona punti e viene poi travolto dall’affetto familiare nel parterre. Coppa di specialità già vinta da HirscherFanara, 35 anni il prossimo 24 aprile, diventa il secondo più vecchio vincitore di un gigante di Coppa alle spalle di Didier Cuche.

GARA – Sulla Corviglia una seconda manche un po’ più filante esalta la scuola francese, nettamente la migliore al mondo come squadra, complessivamente, tra le porte larghe. Fanara, quarto dopo la prima run, si inventa la prova della vita, assolutamente meritata, e vola verso la vittoria con il tempo finale di 2’14”92, ovviamente miglior crono parziale della seconda run. Mathieu Faivre, in testa a metà gara e quest’anno già sul podio in Giappone, chiude terzo a soli 14 centesimi da Fanara, per il suo secondo podio in carriera. In mezzo Alexis Pinturault, al 36esimo podio in carriera, al settimo stagionale, quinto consecutivo tra le porte larghe. Quarto Schoerghofer, quinto Hirscher, sesto Sandell, settimo Eisath che purtroppo non è riuscito a ripetere la grande prima manche, ottavo Muffat-Jeandet, nono Murisier, decimo Kristoffersen. Quindicesimo Blardone, sedicesimo Moelgg, 21esimo Nani, fuori nella seconda manche Riccardo Tonetti. Solo i primi quindici vanno a punti. L’ultima tripletta in un gigante di Coppa del Mondo per la Francia risaliva al 10 marzo 1968 quando a Méribel Jean-Claude Killy fu primo davanti ai connazionali Georges Mauduit e Guy Périllat, inoltre era addirittura dalla prima edizione della Coppa del 1967 che i transalpini non vincevano cinque giganti in una sola annata.

GRAZIE DI TUTTO MAX – A 36 anni, dopo sedici stagioni di Coppa del Mondo, un oro mondiale jr. (in slalom, a Pra Loup 1999), 7 vittorie e 25 podi (tutti in gigante, terzo più vincente in Italia dopo Alberto Tomba e Gustav Thoeni) Massimiliano Max Blardone chiude con l’attività agonistica avendo attraversato tre generazioni e restando spesso, se non sempre, al vertice. Il podio di Juzawa-Naeba, lo scorso febbraio, tra le porte larghe, l’ultimo della sua carriera a distanza di quasi quattro anni dal precedente, è la ciliegina sulla torta di una grande storia sportiva cui è mancata solo una medaglia ‘pesante’, che avrebbe stra-meritato. Arrivederci Max e grazie di tutto. Nel parterre di gara l’abbraccio della famiglia…

CLASSIFICA FINALE GIGANTE MASCHILE

Domani lo slalom, ultima gara maschile per la Coppa 2015-2016. Manche alle 8.30 e 11.00.

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