Girardelli-Hirscher, la quinta Coppa è… diversa

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Trova le differenze, un gioco divertente. Solo un gioco. Il weekend di Kvitfjell è ormai alle porte, si attende solo la matematica per dare a Hirscher quel che è di Hirscher, cioè la quinta Coppa del Mondo generale consecutiva, impresa mai riuscita a nessuno prima anche se quel numero, in più di cinque stagioni, è stato raggiunto pure da un certo Marc Girardelli, austriaco di nascita, lussemburghese per trionfi. In realtà il folletto di Annaberg-Lungötz la sfera di cristallo la può già alzare virtualmente, perché il suo unico avversario rimasto, Kristoffersen, non gareggia in velocità; attendiamo comunque l’ufficialità del risultato. In questo momento l’austriaco vanta 353 punti di vantaggio sul norvegese a sei gare dal termine.

RECORD – Un record, si diceva: solo Marc Girardelli ha saputo vincere tante coppe quante Hirscher, ma in un arco di tempo ben più lungo, otto anni. Hirscer taglierà il traguardo a 27 primavere, essendo nato il 2 marzo 1989, curiosamente pochi giorni dopo una vittoria in superG di Marc Girardelli a Whistler Mountain, in Canada, mentre lo stesso austro-lussemburghese ce la fece nel marzo 1993, poco prima dei trent’anni che avrebbe poi compiuto a luglio. Le altre le vinse al termine delle stagioni 1984-85, 1985-86, 1988-89, 1990-91.

NUMERI – Lungi da noi paragonare epoche diverse, materiali diversi, punteggi diversi, regole diverse e atleti molto diversi, nonché dire chi sia il più grande. Li celebriamo e ci divertiamo a dare qualche numero. Per esempio: nella stagione 1992-1993 Girardelli dovette vedersela, nella lotta per la sua quinta classifica generale, contro un giovane Kjteil Andrè Aamdot in super ascesa, che dopo i Mondiali di Morioka ’93 (oro in slalom e gigante), vinse cinque delle ultime dieci gare, finì secondo nell’ultimo slalom stagionale alle Finali di Aare e perse la coppa per 32 punti: 1347 lui, 1379 Girardelli, che si impose in sei gare (due in gigante, una in superG, tre in combinata tutte quelle previste), totalizzò solo sette podi in assoluto (oltre ai successi citati, ci fu il terzo posto decisivo nel gigante di Aare, il 27 marzo 1993 che sancì il suo trionfo finale) e non vinse nemmeno una coppa di specialità, come per altro gli era già capitato nella stagione 1985-’86. Le combinate, di cui poi Aamodt diventerà una grande interprete, furono decisive nell’assegnazione di quella Coppa. Kjetil André fece meglio di Marc in discesa, superG e gigante, vinse le ‘coppette’ di queste ultime due specialità, ma non bastò, per una manciata di punti. Si sarebbe rifatto l’anno successivo, dominando la Coppa con Girardelli secondo, ma ormai avviato verso il tramonto (fu però ancora quarto nella classifica finale della stagione 1994-’95, vinta da Tomba, e si ritirò poi nel dicembre 1996, dopo aver per altro vinto l’oro in combinata ai Mondiali di Sierra Nevada di febbraio). Longevo e inimitabile Marc, nonostante i mille infortuni di una infinita carriera da protagonista. Sempre. Anche nelle lotte contro la Federazione austriaca…

HIRSCHER – Marcel diventa il primo sciatore della storia a conquistare cinque Coppe del Mondo consecutive, a partire dalla stagione 2011-2012. Ha 27 anni e se il fisico e la voglia glielo permetteranno, potrà diventare l’unico a quota sei nelle prossime stagioni, Pinturault, Svindal, Kristoffersen e Jansrud permettendo. L’annata in corso stava vivendo su un duello bellissimo con Svindal, punto a punto, gara dopo gara, ma l’infortunio di Asksel Lund ha spianato la strada a Marcel che comunque si è meritato ampiamente il ‘pokerissimo’. I suoi numeri sono impressionanti: in questa stagione ha totalizzato otto vittorie e 17 podi (non è finita) e in gigante vanta una striscia probabilmente irripetibile da anni: dal 23 ottobre 2011, Soelden, incipit della stagione 2011-2012, ha disputato 42 gare tra le porte larghe nell’arco di cinque annate, andando sempre a punti, con 35 podi e 16 vittorie! In più nel 2015-2016 ha allargato il suo campo d’azione disputando ben quattro superG e ottenendo una vittoria, un podio, un settimo e un 23° posto. Vanta due ori e due argenti mondiali, un argento olimpico con il corollario anche di due quarti e un quinto posto alle Olimpiadi, ma può a pieno titolo essere considerato tra i primi tre più grandi di questo sport a livello maschile già oggi. C’è ancora tempo per colmare la lacuna a Cinque Cerchi e proprio Marc Girardelli, che nessuno si permette ovviamente di discutere, è uno dei fuoriclasse dello sci alpino a non aver conquistato mai un oro ai Giochi…

RIVALI – Lo stesso lussemburghese si è trovato a duellare, nella sua epoca, con l’altro immenso polivalente a nome Pirmin Zurbriggen, con il quale si è spartito sette Coppe generali dal 1984 al 1991, infilandosi anche nell’era del’ultimo Stenmark, comunque vincente, di Alberto Tomba, dei primi ‘vagiti’ di Aamodt e Kjus, del povero Nierlich, di Furuseth, Accola, Mader, i gemelli Mahre a fine carriera ecc. ecc. Ecco, forse, e diciamo forse, ha avuto avversari più tosti, magari anche più completi, ma Hirscher (i cui sfidanti si chiamano Feuz, Svindal, Pinturault, Kristoffersen, Jansrud, tutti campioni, per carità, ma nessun Zurbriggen per intenderci…) ha compiuto le sue imprese praticamente in due sole discipline con strisce positive impressionanti in gigante e slalom, mentre Marc è stato capace di vincere ovunque, anche nella stessa stagione (1988-1989, per esempio).

FENOMENI – Non li paragoniamo, ripetiamo, li celebriamo. E vi lasciamo una domanda: probabilmente Hirscher non arriverà mai alle 86 vittorie in Coppa del Mondo di Ingemar Stenmark (è comunque a quota 39, con 90 podi), ma se dovesse conquistare la sesta sfera di cristallo generale, in futuro, potrà fregiarsi comunque della palma di più grande di sempre in questo sport? Ai posteri…

 

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