Svindal fulmina un grande Fill

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Pietro perde la discesa di Lake per un centesimo. Settimo Paris

Peccato. Ci stavamo credendo tutti, ci stavamo sperando, e sicuramente Peter fino all’ultimo intermedio ci aveva fatto affidamento. Un centesimo. Maledetto, infernale, atroce. Ma purtroppo un centesimo è a volte come un minuto, anzi più lungo, quasi infinito e può avere il sapore amaro della beffa. Come oggi a Lake Louise. In questo angolo di Alberta Peter Fill per un centesimo non conferma il capolavoro fatto proprio qui otto anni fa. Sapevamo della sua forma, della sua buona condizione visto gli allenamenti estivi ed autunnali e anche nell’ultima prova cronometrata canadese sembrava proprio in crescita. Ma un Pietro così è stato veramente uno dei migliori di sempre. E non bisogna stare a guardare dove il carabiniere di Castelrotto ha perso la discesa, ma invece esaltare questo inossidabile campione: a suo agio dalla partenza all’arrivo, solido, scorrevole e sicuro. Asseconda le gobbe e i curvoni della Men’s Olympic, quest’anno grazie a Markus Waldner un po’ più impegnativa, ma non graffia, non incide la neve, è sempre in accellerazione.

SVINDAL DA PAURA – Solo Aksel Lund Svindal fa ancora meglio: il vikingo della velocità è tornato subito primo attore e sale così sul gradino più alto del podio. Parte come Pietro, anche se addirittura in leggero ritardo, poi un errore grossolano in cui rischia davvero di deragliare dal pendio fa credere che Pietro sia irraggiungibile. Ma Svindal invece non perde la concentrazione, come solo i fuoriclasse sanno fare, continua ad attaccare e pennellare e brucia l’azzurro. Sul gradino più basso del podio ecco lo statunitense Travis Ganong, autore di una brillante prova.

SETTIMO PARIS, INNERHOFER DODICESIMO – Quarto posto per il francese Guillermo Fayed, davanti allo svizzero Carlo Janka, poi l’austriaco Max Franz e un buon Dominik Paris. Il jet della Val d’Ultimo, serttimo, non appare sfavillante come nei giorni migliori, ma comunque tempi alla mano perde il podio per 32 centesimi e la gara è comunque positiva. Poi l’austriaco Matthias Mayer, il norvegese Kjetil Jansrud che è la delusione di giornata, e a chiudere la top ten il canadese Erik Guay. Dodicesimo Christof Innerhofer: la sua gara è positiva perchè è a un secondo da Svindal e su questa pista ha sempre fatto molta più fatica. Attardato al trentottesimo posto Werner Heel, quarantacinquesimo Siegmar Klotz, quarantasettesimo Matteo Marsaglia davanti a Mattia Casse. Silvano Varettoni e Mattia Casse cinquantunesimo.

BRUTTA CADUTA PER DUERAGER – La gara è stata interrotta diverso tempo per la caduta dell’austriaco Markus Duerager che è finito nelle reti. Ha un problema ad una gamba ma è fuori pericolo. Domani superG.

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